Galles del sud: città, natura, fiumi

Imperdibile una visita a Cardiff, capitale del Galles e una delle città più graziose d’Europa, immersa in un paesaggio altrettanto magnifico.

 

  • Il Castello di Cardiff, costruito nel XII secolo sulle rovine di una fortezza romana
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Che piacere trascorrere un tiepido pomeriggio soleggiato passeggiando all’ombra degli alberi di Bute Park, con vista sul castello! Specialmente visto che nel viaggio fin qui, attraversando il sud dell’Inghilterra, l’estate inglese ha lasciato a desiderare. Ma ora ecco il sole e un mite venticello: in una parola, la vera estate! Alla scoperta di una delle capitali più belle d’Europa. 

 

Prezioso carbone

Le torri del fiabesco castello si stagliano nel cielo di Cardiff, una città che fino agli anni ’30 visse grazie all’industria mineraria. Nel 1913 fu il porto che esportò la maggior quantità di carbone al mondo. Lo stesso marchese di Bute, signore di diversi territori nella città e nei dintorni, si arricchì grazie a questa risorsa. Fu poi il terzo marchese di Bute a far erigere il castello in questione. 

 

Luci sul fiume Taff

Non è l’edificio più spettacolare di Cardiff, e se sia il più eccentrico è ancora tutto da vedere. La gara è aperta e nella capitale gallese i candidati non mancano. Alcuni sono convinti che il titolo spetti al Millenium Stadium, con i sette ristoranti, i ventidue bar e il tetto scorrevole. Questo stadio di rugby, lo sport gallese per eccellenza, illuminato dalla luce del tramonto sembra un gigantesco hangar per navicelle spaziali.

  • La Baia di Cardiff, sempre animata e in fermento
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Un enorme volatile nella baia

Il palazzo sede dell’Assemblea Nazionale per il Galles viene invece spesso paragonato a una manta. Effettivamente dalle scalinate dell’edificio si ha l’impressione che un gigantesco volatile stia per spiccare il volo verso il cielo. Molto particolare l’architettura della baia di Cardiff, giù al porto. Il modo migliore per raggiungerla, manco a dirlo, è proprio dall’acqua. Balzate a bordo di una delle piccole imbarcazioni gialle, i waterbus (www.cardiffwaterbus.com), e risalite il Taff fino a raggiungere la baia.

 

Il cuore pulsante della città

La zona della baia è sorta come una fenice dalle ceneri dei vecchi docks, caduti in decadenza negli anni della crisi che nel dopoguerra colpì Cardiff. Qui al vecchio porto, lontani dal centro, pulsa il cuore più vivace della città. Un luogo dove convivono opere architettoniche, negozi per lo shopping, locali per la sera, ristorantini e artisti di strada.

 

Un gigantesco armadillo e una chiesa in bianco e nero

Un zona ricca di angoli suggestivi. Ad esempio “l’armadillo”, come viene chiamato il bronzeo Wales Millenium Centre, centro per le arti e la cultura moderna che ospita anche l’opera nazionale, diversi teatri e compagnie di ballerini. Il Pierhead Building, edificio in mattoni rossi e grandioso nella sua magnificenza vittoriana. La Norwegian Church, una chiesa bianca e nera che pare uscita da un libro di fiabe, è stata riconvertita in un centro culturale. Tutti segni che dimostrano come Cardiff abbia ormai superato i tempi difficili, acquistando una nuova consapevolezza.

 

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