Nizza: introduzione

 

  • © aquarius, marcopolo.de

    © aquarius, marcopolo.de

Nizza è variopinta come un arcobaleno: l’insenatura è blu, i tetti rossi, le case giallo ocra e i giardini verdi. Nella luce del Mediterraneo i colori brillano più vivi che mai grazie a un sole che splende per oltre 300 giorni l’anno! L’aria profuma di mare, fiori e piante aromatiche. Le giornate volano: al mattino una visita al mercato di Cours Saleya, uno dei più belli della Costa Azzurra, quindi in spiaggia per farsi cullare dallo sciabordio delle onde seduti sulla sdraio e, infine, immersione nella vita notturna. Non prima di aver cenato in un ristorante di classe. Abbandonatevi alle mille tentazioni di Nizza!

Nizza (Nice) e la Costa Azzurra (Côte d’Azur) non sono più esclusivamente sinonimo di meta glamour e paradiso dei pensionati. Oggi Nizza è una città cosmopolita, giovane e dinamica. Circa la metà dei 380.000 abitanti ha meno di quarant’anni e gli interpreti della vita urbana qui sembrano essere soprattutto spiriti gaudenti a passeggio e sportivi con i pattini ai piedi e le cuffie nelle orecchie.

Altrettanto ricco di contrasti è il volto che la città offre ai suoi visitatori: accanto ai ristoranti della tradizione provenzale ci sono quelli che propongono la cucina più moderna e sperimentale; accanto ai musei che presentano capolavori del passato fioriscono gallerie e collezioni d’arte giovane e innovativa; accanto agli eleganti bar in riva al mare ci sono spiagge pubbliche piene di ombrelloni a righe e giocatori di beach volley. Alle spalle di Nizza si innalza una cornice di montagne che alternano la roccia al manto verde e in inverno si coprono di neve; la costa è bagnata da un mare luminoso color turchese chiaro.

La città si trova in una regione che la natura ha favorito con grande generosità, a partire dal clima assolutamente invidiabile. Circondata da colline e montagne, l’estrema punta sud est della Francia è protetta da venti come il Mistral ed è quindi caratterizzata da inverni molto miti (10°C è la temperatura media) e da estati risparmiate dal gran caldo, ventilate grazie alla fresca brezza marina. Spettacolare, inoltre, è il contributo dei fi ori: mimose, fi ori d’arancio e di limone in inverno; oleandri, cascate di bougainvillee e lavanda in estate.

 

Insuperabile il clima, favoloso lo spettacolo dei fiori

Da gennaio a dicembre le premesse sono ideali per dedicarsi all’escursionismo, fare sport ed esplorare l’intera regione. I luoghi sono quanto mai vari, inattesi e autentici. Scoprite a nuoto le grotte marine lungo la costa, seguite le orme degli ultimi lupi delle Alpi nel Parco del Mercantour, affacciatevi dai ponti sospesi della ferrata di Peille, che sovrasta il paesino omonimo, o recatevi in uno degli innumerevoli borghi dei dintorni, dove il tempo sembra essersi fermato. Sia per le mete da visitare, sia per le attività del tempo libero non avrete che l’imbarazzo della scelta.

L’ozio mediterraneo è un concetto sconosciuto a Nizza. Quale sede universitaria e di conferenze, la città attira visitatori da tutto il mondo. Il prestigioso centro Acropolis fa di Nizza la più importante sede congressuale della Francia dopo Parigi. E la sera è un piacere mescolarsi alla folla di studenti – ce ne sono circa 26.000 – che animano i vicoli e i bar della città vecchia. La regione riveste un ruolo importante anche dal punto di vista economico. Il turismo rappresenta la prima ma non l’unica fonte di entrate del dipartimento. Grazie al parco tecnologico Sophia Antipolis, situato a 20 km da Nizza, l’informatica è diventata un settore trainante dell’economia locale. Ospitando 1300 aziende e avendo creato 30.000 posti di lavoro, Sophia Antipolis può essere considerata a tutti gli effetti la Silicon Valley francese. Non stupisce pertanto che il secondo aeroporto francese sia proprio quello di Nizza: situato a soli dieci minuti dal centro, offre un’ottantina di collegamenti internazionali con trenta paesi diversi. Una volta atterrati, dunque, si raggiunge subito la città, in autobus o in taxi, e l’avventura può avere inizio!

 

Turismo e tecnologia: i due pilastri della città

Uno sguardo alle origini: la storia della città ha inizio 400.000 anni fa, cioè all’epoca a cui risalgono i resti trovati nelle grotte di Terra Amata. Nel IV secolo a.C. giunsero i greci che fondarono la stazione commerciale di Nikaïa ai piedi della Colline du Château. Tre secoli più tardi fu la volta dei romani, i quali stabilirono l’insediamento di Cemenelum fra le colline, in corrispondenza dell’odierno quartiere di Cimiez. L’insediamento romano fu poi abbandonato dopo nove secoli a favore di Nikaïa. Quello successivo fu un periodo turbolento: sotto il dominio dei goti orientali prima e dei franchi poi, la città subì ripetuti attacchi da parte dei saraceni. Nel X secolo i conti di Provenza assunsero il controllo di Nizza. A partire dal 1300 la città entrò a far parte dei territori dei Savoia che, salvo brevi interruzioni, mantennero il potere per quasi cinque secoli. Data cruciale per la storia della città fu il 1860, anno in cui Nizza, insieme alla Savoia, fu annessa definitivamente alla Francia in seguito a un accordo tra Napoleone III e i Savoia, come compenso per l’appoggio dato dalla Francia al Risorgimento italiano. L’annessione fu sancita anche dal pieno consenso ottenuto in un referendum popolare. Dopodiché Nizza conobbe una forte ripresa economica: oltre a realizzare una serie di infrastrutture, si costruirono strade e case, si creò il collegamento con la rete ferroviaria e si gettarono le basi per l’industria del turismo.

 

La Promenade des Anglais, emblema di Nizza

I primi ad arrivare e a innamorarsi della Costa Azzurra furono inglesi e russi in fuga dai freddi mesi invernali. Così affluirono alla città denaro e aristocrazia, presto tradotti in palazzi, chiese e passeggiate. Gli ospiti nordici trasformarono il piccolo porto in una località mondana, la cui fama non tardò a valicare i confini della Francia. Nobili famiglie russe e facoltosi uomini d’affari affermarono il proprio nome tramite la costruzione di residenze signorili. Oggi ammiriamo fi anco a fianco edifici barocchi e palazzi in stile Belle Époque e Art Déco. Se si pensa che nel 1860 Nizza contava appena 40.000 abitanti, stupisce ancora di più la ricchezza del suo patrimonio architettonico risalente al XIX secolo. Passeggiare per Nizza significa costeggiare una serie di eleganti ville e palazzi, nelle cui finestre si specchiano l’azzurro del mare e le fronde delle palme. Restando in tema di passeggiate, va ricordato che la Promenade des Anglais fu costruita per l’appunto dagli inglesi. Tale Lewis Way ebbe l’idea di trasformare l’esile vialetto di ghiaia in un ampio marciapiede lastricato. E fu così che a partire dalla metà dell’Ottocento la Promenade divenne il luogo del vedere e farsi vedere: sul famoso lungomare hanno passeggiato azzimati lord con le loro consorti, artisti, cortigiane e teste coronate come lo zar Alessandro II, Napoleone III, la regina Vittoria e l’imperatore Francesco Giuseppe con la bella Sissi. A partire dal 1920 l’elenco di personaggi illustri si arricchì con varie stelle del cinema e protagonisti del mondo musicale. La Promenade, detta familiarmente “Prom”, è dunque l’emblema di Nizza. L’ebbrezza mediterranea è una sensazione che si prova non solo contemplando il mare da una sdraio blu della Promenade, ma anche ascoltando la voce di uno chansonnier in una delle tante cantine o dei numerosi locali jazz presenti in città; a Nizza, infatti, anche questo genere vanta una lunga tradizione.

Il primo jazz festival internazionale si tenne nel 1948 e vide la partecipazione, fra gli altri, di Louis Armstrong, Django Reinhardt e Stéphane Grappelli. L’evento fu di buon auspicio visto che ancora oggi il jazz connota il panorama musicale dell’intera regione. Ovunque nascono nuove band, si sperimenta e si improvvisa all’insegna del jazz. Altro motivo d’orgoglio per Nizza sono i musei e le gallerie (19 in tutto), i monumenti storici (32) e i 300 ettari di parchi, giardini e spazi verdi. Nei musei d’arte vi attendono capolavori del XX secolo che spaziano dalle fantasie policrome di Henri Matisse e Marc Chagall alle inconfondibili poesie visive di Ben e alle vivaci composizioni degli artisti naïf. E dopo i colori dell’arte, scoprite i colori di Nizza!

 


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