Consigli pratici

Il video del tuo viaggio: 5 consigli pratici

Michele Suraci - I viaggi di Michele

Michele Suraci

Realizzare il video del proprio viaggio può sembrare una cosa banale, ma in realtà ci sono molti aspetti da considerare prima di arrivare almeno a un risultato accettabile.

Michele Suraci sul set di uno dei suoi video © Michele Suraci
Michele Suraci sul set di uno dei suoi video © Michele Suraci
1. Il progetto

Quante volte a casa di amici ci siamo ritrovati a vedere i video dei loro viaggi, quasi sempre interminabili, dove il soggetto è un puntino sperso nell’inquadratura. Spesso non raccontano una storia… Video di questo tipo probabilmente non saranno un buon ricordo nemmeno per chi ha vissuto il viaggio in prima persona.

La cosa più importante è partire da un progetto iniziale. Va bene anche una semplice idea, non importa che sia un progetto strutturato e sviluppato nei minimi dettagli. È importante avere una traccia da seguire, prima sul campo con le riprese e poi a casa con il montaggio.

L’attrezzatura di Michele Suraci (o almeno una buona parte) © Michele Suraci
L’attrezzatura di Michele Suraci (o almeno una buona parte) © Michele Suraci
2. Attrezzatura di base

Per produrre i video del tuo viaggio avrai bisogno di un minimo di attrezzatura. Non necessariamente dovrai riprendere con una risoluzione in 4K, sarà sufficiente anche il 2,7K (Full HD), specialmente se il video sarà destinato al web. L’importante è che le immagini siano stabilizzate. Se intendi fare i video con il tuo smartphone, basterà acquistare uno stabilizzatore motorizzato su tre assi, ne esistono diversi in commercio. Vedrai che con questo accorgimento i tuoi video saranno molto più fluidi e prossimi a risultati professionali.

Se invece vuoi qualcosa di più, dovrai investire e probabilmente utilizzerai più apparecchiature contemporaneamente. Quando sono in viaggio porto sempre una action cam stabilizzata, reflex o mirrorles, e il mio drone.

Scegliamo l’inquadratura? © Michele Suraci
Scegliamo l’inquadratura? © Michele Suraci
3. L'inquadratura

Le regole per la scelta e la composizione dell’inquadratura sono le stesse della fotografia. Se sei abituato a fotografare e conosci già la regola dei terzi, non avrai bisogno di studiare molto altro. Se invece ti stai cimentando per la prima volta nella composizione dell’inquadratura, questo potrebbe essere l’aspetto più difficile di tutto il progetto.

Nell’inquadratura emergerà la tua creatività e sensibilità. Dico sempre a chi mi chiede consigli di non utilizzare la macchina fotografica “come se fosse un fucile”. Per la ripresa dei video è la stessa cosa. Decentra il soggetto o l’orizzonte. Immagina di dividere la tua inquadratura in una griglia di tre righe e tre colonne. Posiziona il soggetto o l’orizzonte nella colonna o riga esterna (regola dei terzi). Vedrai che in questo modo le tue immagini avranno più movimento e profondità.

4. Colonna sonora & montaggio

La scelta della musica per me è il 50% della riuscita del video di viaggio. Tutti sono buoni a emozionare utilizzando brani degli U2 o di altri artisti famosi. Ricorda però che se la destinazione finale del video saranno i social o la pubblicazione, dovrai utilizzare musica Royalty Free – sempre che tu non voglia pagare costosi diritti! Ci sono centinaia di siti dove poter scaricare brani con questo tipo di licenza. Fa’ attenzione, è importante rispettare i diritti d’autore.

Scelta la musica, va inserita nel video. Non si può mettere così come viene. O meglio, le tue clip, che non dovrebbero durare più di 5 o 6 secondi l’una, devono essere agganciate al “masterbeat”, in modo che il cambio di inquadratura sia una cosa naturale e tutt’uno con la musica.

5. In prima persona

Questo è un’altro aspetto che, almeno per me, è stato un po’ difficile affrontare. Per mantenere l’attenzione e coinvolgere i tuoi amici e follower è necessario apparire nel video. Le persone devono vedere che dietro alla fotocamera c’è una persona reale. Se la spontaneità non è immediata, preparati cosa dire prima di registrare. Anche per le clip parlate vale la stessa regola: pochi secondi fatti bene montati sulla musica che, durante il parlato, deve avere un volume più basso.

Queste ovviamente sono piccole regole, la base che costituisce l’inizio della tua esperienza di videomaker amatoriale. Da qui in poi la tua fantasia e la tua voglia di imparare ti permetteranno di ottenere risultati sempre migliori.

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