Idee di viaggio

Turismo di prossimità tra contemporaneità, tradizione e natura. 5 idee di viaggio

Marina Fiorletta

Marina Fiorletta

Nell’Italia del post lockdown è tornata la voglia di viaggiare tra i propri confini, nazionali o regionali, per riscoprire luoghi e territori vicini. È tornato di moda quello che viene definito “turismo di prossimità”, che nel nostro paese vuol dire un’infinita possibilità di scelta tra tipologie di destinazioni differenti: mare, montagna, città d’arte. Ecco 5 idee di viaggio in altrettante regioni, che uniscono arte moderna, natura e tradizione, per chi è in cerca di una vacanza differente dai soliti schemi.

L'Arte ci prende per mano - Maria Lai a Ulassai | copy Wingmeback.com
L'Arte ci prende per mano - Maria Lai a Ulassai | copy Wingmeback.com
Sardegna: dalle montagne ricamate alle pietre che suonano

La Sardegna è famosa soprattutto per il suo mare limpido e per le sue spiagge, tra le più spettacolari d’Europa. Ma la ricchezza di questa isola è anche nel suo entroterra, nelle sue montagne selvagge che offrono grandiose opportunità di avventura come trekking mozzafiato. Come quello alla Gola su Gorropu, il profondo canyon con le sue pareti rocciose alte 400 metri, nel cuore del Supramonte.

E poi esiste un paese, Ulassai, chiamato la “terra dei tacchi” per i suoi massicci calcarei, che climbers e funamboli sfidano in ogni stagione, e che racchiude un tesoro per l’arte: la testimonianza di Maria Lai. Scomparsa nel 2013, la più celebre artista sarda contemporanea, ha dato vita all’arte relazionale, nella celebre performance “Legarsi alla montagna”, nella quale l’artista annodò (letteralmente) un’intera comunità e questa al suo monte. Potete visitare le sue opere partendo dalla vecchia stazione ferroviaria “Stazione dell’Arte di Maria Lai” e proseguire lungo il percorso del Museo a Cielo Aperto, tra i vicoli del paese.

Più a Sud, a 20 km da Cagliari, un’altra testimonianza di legame tra arte e territorio vi aspetta a San Sperate, nel giardino sonoro di Pinuccio Sciola. L’artista contadino trasformò il paese di fango e agricoltori, in un Paese Museo, con oltre 800 murales e installazioni artistiche. Ma è nel suo giardino che vivrete la pietra viva. Basalto e calcare incisi da Sciola per creare musiche astrali, che toccano più sensi, il tatto, per la vibrazione della pietra, la vista e l’udito. Sì, perché le pietre di Sciola suonano. “La pietra è natura e la natura è madre”.

Messner Mountain Museum | copy Wingmeback.com
Messner Mountain Museum | copy Wingmeback.com
Alto Adige: in vetta alla scoperta della fotografia di montagna e tra i boschi

Avete mai pensato di visitare una mostra in alta quota o passeggiando a piedi nei fitti boschi? Poter fruire dell’arte immersi nella natura è un’esperienza unica che arricchisce lo spirito. Due proposte da non perdere, una in Val Pusteria, l’altra a Borgo Valsugana.

A piedi o con una funivia, con gli sci in inverno, potrete raggiungere la cima di Plan de Corones alla scoperta della storia della fotografia di montagna presso il Lumen Museum. Il museo, progettato dall'architetto Gerhard Mahlknecht, è ubicato nell’ex stazione a monte della funivia di Plan de Corones ed ospita una mostra permanente e delle temporanee. Punto forte lo shutter: un enorme diaframma che si chiude per una proiezione e poi si riapre per permettere di ammirare lo scenario montano. Meravigliosa anche la stanza degli specchi dove perdersi come in un labirinto. Tappa obbligata per il gusto e per il panorama, l’Alpin Food Space & Restaurant per provare una cucina di montagna unica nella sede di Cook the Mountain, il progetto ideato dallo chef Norbert Niederkofler. Con qualche minuto di passeggiata troverete il Messner Mountain Museum, l’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, dedicato all’alpinismo tradizionale.

Spostiamoci ora in Val di Sella dove nel 1986 un gruppo di amici si riunisce e dà vita ad un progetto incredibile che cresce negli anni, fino ad oggi. Vi aspetta un percorso meraviglioso che parte da parco di Villa Strobele ed arriva all’Area di Malga Costa. Opere che in cui è la natura a completare l’arte, grazie ad importanti collaborazioni con i maestri “dell’Art in nature” come Nils-Udo, Henrique Oliveira, Arne Quinze, Giuliano Mauri ed Edoardo Tresoldi. Tutto questo passeggiando nel bosco mentre si respirano i suoi profumi.

Monopoli, appuntamento con l'arte? | copy Wingmeback.com
Monopoli, appuntamento con l'arte? | copy Wingmeback.com
Puglia, tra masserie e terrazze sul mare: uno sguardo alla fotografia e alla poesia di Pino Pascali

La Puglia è ormai da molti anni una meta privilegiata per gli amanti del mare, dei borghi e del buon cibo. Tra masserie, trulli, spiagge, mare cristallino, soffici focacce e spaghetti con i ricci, è veramente difficile non amarla. Ma perché non godere anche dell’offerta culturale?

Partiamo da Monopoli, quel borgo marinaro tanto fotografato con i suoi vicoli lucenti e il suo porticciolo di barche colorate. Da 5 anni a Monopoli si svolge un festival di fotografia internazionale che si può visitare fino a Novembre. Il PhEST, attraverso l’occhio di grandi fotografi, “prova a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, quella di ridefinire un immaginario proprio e nuovo”. E non a caso succede a Monopoli, in Puglia dove lo sguardo va al Mediterraneo, ai Balcani, al Medio Oriente, all'Africa e oltre.

Con mezz’ora ci spostiamo a Polignano che non ha certo bisogno di presentazioni. La patria di Domenico Modugno, le terrazze a picco sul mare, quel mare blu da dove si tuffano adrenalinici sportivi in occasione del Red Bull Cliff Diving. Ma non tutti conoscono e visitano una delle migliori Fondazioni d’Arte Contemporanea d’Italia: la Fondazione Pino Pascali, che si è aggiudicata questo premio nel 2013. La Fondazione, ha sede nell’ex mattatoio comunale, ed è nata per rendere omaggio ad uno dei più grandi ed eclettici artisti del ‘900, Pino Pascali. Oltre alla collezione permanente con importanti opere dell’artista, la Fondazione ospita le opere degli artisti internazionali vincitori del Premio Pino Pascali ed un prezioso archivio dove sono custoditi cimeli, disegni e sculture.

A tu per tu con Burri | copy Wingmeback.com
A tu per tu con Burri | copy Wingmeback.com
Umbria: dai riflessi del Trasimeno ad Alberto Burri, fino a Spoleto tra gusto e arte a Palazzo Collicola

L’Umbria è una regione ricca di storia, di arte e natura. Nel cuore dell’Italia, un piccolo polmone verde da esplorare ripercorrendo la via Francigena, attraverso i suoi cammini. Dai suggestivi panorami che regala il Lago Trasimeno, alla prelibata torta al testo, anche l’Umbria regala interessanti scorci sull’arte contemporanea. Primo fra tutti il mondo di Alberto Burri, uno dei grandi maestri dell’arte italiana, sperimentatore della materia. A Città di Castello, dove è nato, si trova uno degli spazi espositivi più all’avanguardia d’Italia, gli Ex Seccatoi del Tabacco. In questo edificio, esempio di recupero di archeologia industriale per volere dello stesso Burri, potrete ammirare le opere dell’artista divise per cicli. Poco distante nel paese potrete ripercorrere la vita di Burri nella Fondazione a lui dedicata.

Spostiamoci ora in una delle cittadine già eleganti dell’Umbria, Spoleto. Ai piedi del bosco sacro di Monteluco, Spoleto è ricca d’arte di ogni epoca ed è protagonista indiscussa di uno dei Festival più prestigiosi d’Italia, il festival dei Due Mondi. Città simbolo di cultura internazionale ospita anche un bellissimo museo di arte contemporanea, Palazzo Collicola, dove ammirare opere di Alexander Calder, David Smith, Isamu Noguchi, Sol Lewitt, Richard Serra, Beverly Pepper, Anthony Caro o di Alberto Burri. Molto attento alla scultura contemporanea, con una sezione dedicata alle opere di Leoncillo, il più importante artista spoletino e uno dei più importanti scultori italiani del XX secolo.

Il Giardino dei Tarocchi | copy Wingmeback.com
Il Giardino dei Tarocchi | copy Wingmeback.com
Toscana: tra maremma, mare e il sogno di Niki De Saint Phalle

La Toscana è sempre un’ottima meta per viaggi rilassanti e per weekend all’insegna del gusto. Le verdi colline, i campi di girasole, il buon vino. E il suo accogliente mare, tra le pinete della Feniglia e le sue isole selvagge. Non poteva trovare location migliore, quel giardino tanto desiderato dalla visionaria artista Niki de Saint Phalle.  Ai piedi di Capalbio, immerso nella campagna della Maremma, sorge oggi questo parco incredibile e psichedelico, ispirato ai tarocchi. Una foresta di sculture rappresentanti le 22 carte degli Arcani. Tantissimi i materiali utilizzati: acciaio, porcellana, vetro, specchi. Un tripudio di colori che creano un contrasto meraviglioso con il paesaggio bucolico, fatto di ulivi e terra ocra. Per ammirare le “nanas”, le”signorine” scolpite che richiamano il gigantismo femminile, fate una passeggiata anche nel bel centro di Capalbio, dove poter gustare qualche piatto tipico di questa zona.

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