Idee di viaggio

Malta e Gozo: cinque modi per riscoprire la lentezza

Perse nel blu nel Mediterraneo Orientale, circondate da un'atmosfera dorata, Malta e Gozo suscitano la nostra curiosità per la loro dimensione familiare, il profumo della macchia mediterranea e l'aria salmastra. Ma Malta e Gozo riservano molte altre sorprese. Una di queste è la lentezza. Vi racconto cinque modi per riscoprirla su queste isole.

Malta, barche a Marsaxlokk
Malta, barche a Marsaxlokk
Non solo Mediterraneo: visitate l'entroterra

II colore del Mediterraneo che circonda le isole è seducente, ma se desiderate unire al relax balneare delle lunghe camminate in città, potete creare un percorso a tappe e andate alla scoperta dell'entroterra.

Il mio suggerimento è di studiare un itinerario che vi porti nelle zone centrali e di pernottare in città diverse, anziché sceglierne una sola come base e poi spostarvi in giornata. Paesi rurali e silenziosi come Mdina, nel centro sud di Malta, o Marsaxlokk, sulla costa sud orientale, la sera sussurreranno alle vostre orecchie storie di cavalieri, di anziani seduti a prendere il fresco sulle panchine, di bambini che si rincorrono nella brezza, che al crepuscolo soffia gentile fra i vicoli.

Luci del crepuscolo a Mdina
Luci del crepuscolo a Mdina
Vacanze ecologiche (ed economiche) senz'auto

Se partite per Malta potete farvi un regalo prezioso: rinunciare all'auto per una settimana e muovervi ad un ritmo più lento. Un modo per abbracciare uno stile di viaggio a minore impatto ambientale e anche a minore impatto economico.

A Malta e Gozo potete infatti fare affidamento su una fitta rete di autobus che vi porterà in tutte le zone dell'isola. Lasciate a casa la patente e acquistate una tessera settimanale per i mezzi pubblici al vostro arrivo in aeroporto. Non preoccupatevi per gli orari serali dei bus: sono a misura di turista e vi permetteranno di spostarvi con facilità a tutte le ore. Se lo vorrete, potrete andare a mangiare una buona cenetta di pesce nel paese accanto a quello in cui pernottate senza timore di restare a piedi.

Il centro storico della Valletta
Il centro storico della Valletta
La Valletta: città verticale

Pernottate qualche giorno nella capitale, La Valletta, e passeggiate con il naso per aria, dimenticandovi mappe e orologio. Lasciatevi condurre senza meta in un piacevole saliscendi fra le vie animate di negozi, palazzi storici, case con il terrazzino colorato e altissime gradinate. Dedicatevi a qualche momento di ozio seduti al tavolo di uno dei tanti bar in Piazza della Repubblica, cullati dal fruscio degli alberi.

Oltre alla opulenta Co-Cattedrale di St. John e la magnifica Cattedrale di St. Paul, vi suggerisco di visitare la Biblioteca Nazionale che si affaccia proprio su Piazza della Repubblica. L'edificio è avvolto da un fascino ovattato e antico; all'interno potrete soffermarvi ad osservare alcuni manoscritti e volumi antichi che raccontano la storia dell'arcipelago maltese, esposti nella sala di lettura.

La vista dal forte di Vittoriosa
La vista dal forte di Vittoriosa
Grand Harbour e Vittoriosa

Scendendo dagli Upper Barakka Gardens di La Valletta, potete raggiungere il molo da cui partono i ferry boat e prendere un biglietto che in pochi minuti vi porterà verso le Tre Città (Vittoriosa, Senglea e Cospicua). Noi abbiamo scelto di visitare Vittoriosa, affascinati da Fort Sant'Angelo, capolavoro di architettura medievale che troneggia al centro del golfo.

Acquistate un biglietto per il museo, salite fino in cima ai bastioni e spalancate la vista su Grand Harbour. Sul punto più alto del forte, osservate Il-Ponta ta' Sant'Jiermu e Il-Ponta ta' Ricasoli che abbracciano il golfo e lo proteggono, mentre vele bianche si spingono al largo verso il blu.

Dopo una visita al museo, impressionati da oltre cinque secoli di storia e di assedi, passeggiate silenziosi fino alla piazza principale del paese e rilassatevi con un bicchiere di birra fresca in uno dei locali, avvolti da un'atmosfera intima e tranquilla. Vi sembrerà di essere tornati a casa dai vostri nonni, quando la domenica ci si trovava in paese per scambiare quattro chiacchiere mentre l'estate friniva nell'aria marina.

Potrei raccontarvi ancora altri angoli di pace che potete trovare a Malta e Gozo, ma perdereste il gusto della scoperta. Non vi resta che partire e lasciarvi andare a questa lentezza.

Piazza St. George a Rabat, Gozo
Piazza St. George a Rabat, Gozo
Gozo, intimità rurale

Gozo è intima come una vecchia amica alla quale raccontare i propri ricordi di infanzia. Gozo è così, lenta, rurale. La mattina presto andate a prendere un caffè nella piazza di Victoria (Rabat) e lasciatevi andare a un riposo disarmato, mentre il sole rovente viene smorzato dal vento.

Prendete un autobus fino a Marsalforn, attraversate il paese lungo la costa e proseguite a piedi verso le saline di Xwejni Bay. Un luogo lunare in cui la natura ha scolpito forme artistiche sulle rocce in arenaria. Il blu si scontra con l'ocra e lo leviga un poco ad ogni mareggiata.

Gozo, le saline
Gozo, le saline

Scegliete un piccolo bed & breakfast raccolto e discreto, con una terrazza che la sera si affaccia sul cielo stellato e rimanete lì, in ascolto, Brezza, silenzio e grilli. Li sentite? Dopo cena passeggiate fra le vie di Xaghra, piccola cittadina dell'entroterra, e salutate i gozitani accoccolati sulla soglia di casa a prendere il fresco e chiacchierare sottovoce.

Articoli

Potrebbero interessarti anche

Idee di viaggio

“Porta d’Oriente”: il soprannome di Otranto si riferisce alla posizione, nel punto più a est d’Italia, e all’aspetto, con casette bianche che sembrano uscite da una fiaba delle Mille e una notte. Nei giorni limpidi, all’orizzonte oltre l’Adriatico, si scorgono le coste dell’Albania. D’estate è una meta turistica molto frequentata grazie al curato centro storico, al famoso castello e alla cattedrale che custodisce preziosi mosaici.

Idee di viaggio

La città conserva un’atmosfera d’altri tempi, ma tanto è immobile la sua architettura medievale, quanto è esuberante e inaspettata la proposta gastronomica e culturale. La realtà è questa: nel Medioevo Asti era la repubblica più potente e ricca del Piemonte, talmente ricca da evitare la distruzione minacciata dall’imperatore Federico Barbarossa semplicemente pagando un riscatto.