Idee di viaggio

Un weekend a Montpellier

A soli 11 chilometri dalla costa del Mediterraneo e a circa 30 dal Pic Saint-Loup sorge la frizzante e raffinata Montpellier. Preparatevi a rimanere folgorati dall’affascinante centro storico, da uno skyline impreziosito da edifici futuristici, dallo splendido giardino botanico e soprattutto dal ricco calendario di eventi culturali e manifestazioni sportive della “piccola Parigi”.

L’Écusson e Place de la Comédie

La flânerie, ossia il girovagare per le strade senza fretta e senza meta, è certamente il modo migliore per scoprire questa splendida città dell’Occitania e per rimanere ammaliati dalla bellezza delle piazze, degli edifici storici e delle caratteristiche vie pedonali che costituiscono l’Écusson, il grazioso e raccolto centro storico. Prima di partire alla ricerca dei trompe-l'œil che abbelliscono il quartiere di Saint-Roch o di concedervi una passeggiata avanti e indietro per Rue du Bras de Fer e Rue de l’Ancien Courrier, due delle stradine più note di tutta Montpellier, vi consigliamo di recarvi nell’incantevole Place de la Comédie per contemplare la Fontaine des Trois Grâces, l’Opéra National e soprattutto per iniziare a respirare l’atmosfera vivace di questo angolo di Francia.

La Rue Du Bras-De-Fer, nell'Écusson. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
La Rue Du Bras-De-Fer, nell'Écusson. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Porte du Peyrou e la Promenade du Peyrou

Tra i vari luoghi simbolo della città troviamo la cosiddetta Porte du Peyrou, costruita sullo stile della Porta di Saint Denis a Parigi. Vi basterà superare questo arco di trionfo per trovarvi al cospetto della Promenade du Peyrou, ideale per una passeggiata romantica e per ammirare altri tre punti di interesse di Montpellier: la statua equestre di Luigi XIV, l’acquedotto Saint-Clément, che ricorda il più celebre Pont du Gard, e soprattutto lo scenografico Château d’Eau, l’edificio neoclassico un tempo adibito a riserva idrica e oggi utilizzato per alimentare alcune fontane dislocate all’interno di questo parco cittadino.

Lo Château d'Eau. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Lo Château d'Eau. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Il lato moderno di Montpellier

Dopo aver esplorato il cuore antico di Montpellier è tempo di scoprire i suoi aspetti più moderni. Nei quartieri Antigone e Port Marianne vi troverete al cospetto di alcuni edifici davvero singolari dal punto di vista architettonico: l’Hôtel de Ville, un parallelepipedo alto 40 metri costruito in acciaio, alluminio e vetro al cui interno trova spazio anche una centrale fotovoltaica; il Résidence Koh-I-Noor, il cui nome in lingua persiana significa “montagna di luce”; Le Nuage, il primo edificio gonfiabile privato in Europa, progettato da Philippe Starck; l’Hôtel de Région, un imponente arco di trionfo caratterizzato da una struttura in vetro sulla quale si riflettono le acque del fiume Lez; l’avveniristico Arbre Blanc Residential Tower, un edificio a forma di albero che ospita svariati appartamenti, un ristorante e un rooftop bar dal quale si possono ammirare strepitosi tramonti sull’Esplanade de l’Europe.

Uno scorcio del Quartiere Antigone. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Uno scorcio del Quartiere Antigone. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
In giro per i mercati

Dopo tutto questo girovagare alla scoperta degli angoli più suggestivi e delle architetture più rivoluzionarie di Montpellier, è arrivato il momento di concedersi una pausa golosa presso uno dei tanti mercati che colorano i quartieri della città. Aggirandosi tra le bancarelle dell’Halles Plaza, del mercato delle Beaux-Arts, dall’Halles Castellane o dell’Halles Laissac si possono scoprire le specialità culinarie del sud della Francia ed entrare in contatto con piccole realtà locali che rappresentano alla perfezione i gusti e i sapori del territorio.

Per gli amanti dei luoghi alla moda c’è, inoltre, la possibilità di scoprire un “mercato” decisamente insolito, il Marché du Lez.  In questa struttura, situata a pochi passi delle rive del fiume, al posto dei tradizionali banchi di frutta e verdura trovano spazio boutique vintage, ristoranti con tavoli condivisi e food truck che ne fanno il luogo ideale per un aperitivo o una cena immersi in un’atmosfera conviviale e spensierata.

Il Marché Du Lez. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Il Marché Du Lez. Credits Daniele & Marilena, Five In Travel
Quando piove

Anche se il sole del Sud della Francia bacia questa splendida città per gran parte dell’anno, vi potrebbe capitare di visitarla durante una delle rare giornate di pioggia. Niente paura: anche in questo caso Montpellier riuscirà a conquistarvi. Ecco alcuni luoghi da visitare in caso di tempo avverso: la Cathédrale Saint-Pierre de Montpellier, lo splendido edificio religioso in stile gotico simile a una fortezza medievale, il Pavillon Populaire e l’Espace Dominique Bagouet, due spazi espositivi situati all’interno dell’Esplanade Charles de Gaulle, il Mikvé Médiéval, un luogo ricco di fascino utilizzato dagli Ebrei durante i rituali purificatori, e soprattutto il Musée Fabre e l’Hôtel de Cabrières-Sabatier d’Espeyran, due splendidi palazzi che ospitano uno dei musei di belle arti più prestigioso d’Europa e il Dipartimento delle Arti Decorative.

Articoli

Potrebbero interessarti anche

Idee di viaggio

Il Portogallo è uno dei paesi più belli e accoglienti del pianeta. Eppure anche qui ci sono alcuni piccoli errori da non commettere se non volete rovinarvi la vacanza. Scopriamoli insieme con questi spunti dalla nostra guida.

Idee di viaggio

La penisola nella Penisola. Il promontorio dell’Argentario è un tesoro (lo dice il nome stesso) troppo spesso sottovalutato. Il suo mare si fa apprezzare sotto mille aspetti diversi: baie nascoste, spiagge sabbiose, insenature di sassi, maestose scogliere, acqua cristallina. I suoi borghi, da Porto Santo Stefano a Porto Ercole, colorano le calde serate estive. Ma anche le strade panoramiche, le tracce della dominazione spagnola, la riserva naturale della Feniglia… Insomma: in questo angolo di paradiso tra Lazio e Toscana c’è un tesoro da scoprire. O riscoprire.