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Weekend a Tirana: tra bunker, passeggiate nel verde e sapori autentici

Francesca Lamperti

Francesca Lamperti

Tra le capitali europee low budget che stanno spopolando negli ultimi anni, Tirana è sicuramente una delle più gettonate.

La città ha saputo reinventarsi completamente, attirando un turismo giovane, incentrato sul divertimento, e anche viaggiatori più interessati agli aspetti naturalistici e culturali dell’Albania.

Colorata, vivacissima e sorprendentemente economica, Tirana è diventata così la meta ideale per un weekend fuori porta in Europa: in questo articolo vi suggeriamo che cosa fare e che cosa vedere assolutamente in città.

Piazza Scanderbeg. Credits Andrew Mayovskyy / Shutterstock
Piazza Scanderbeg. Credits Andrew Mayovskyy / Shutterstock
Giorno 1: il centro storico e i bunker della memoria

Il primo giorno concentrate l’attenzione sul cuore pulsante della capitale: partite dalla Piazza Skanderbeg, dove sorgono alcuni degli edifici più rilevanti di Tirana.

Tra questi, non perdetevi la bellissima Moschea di Et'hem Bey: realizzata tra il 1794 e il 1821, è uno dei pochissimi edifici storici del centro, sopravvissuta persino ai divieti di culto imposti durante la dittatura comunista.

Nelle vicinanze si trova un altro luogo imperdibile per chiunque desideri approfondire il passato travagliato del paese: il Museo Storico Nazionale vi stupirà già dall’esterno con il monumentale mosaico dedicato alla resistenza nazionale contro l’invasore straniero.

Per comprendere meglio la storia contemporanea albanese, tuttavia, è indispensabile entrare in uno degli innumerevoli bunker antiatomici costruiti durante il regime di Enver Hoxha e disseminati a migliaia per tutta l’Albania. Due di questi, i più grandi e celebri, sono diventati spazi espositivi di grande interesse: Bunk’art 1 (nascosto tra le colline ma facilmente raggiungibile in autobus con una corsa di mezz’ora) e Bunk’art 2 (in pieno centro città).

Il Bunk'art 2. Credits Ivistevie / Shutterstock
Il Bunk'art 2. Credits Ivistevie / Shutterstock

Un po’ inquietanti ma sicuramente singolari, questi due musei sotterranei vi permetteranno di conoscere meglio questo particolare periodo storico, oltre che i meccanismi più macabri del regime totalitario.  

Infine, non perdetevi uno dei luoghi più affascinanti di Tirana: la Casa delle Foglie, un tempo clinica ostetrica, è una villa degli anni ’30 che fu riconvertita prima come quartiere generale della Gestapo durante l’occupazione tedesca dell’albania nella Seconda guerra mondiale e poi come centro investigativo e di tortura della Sigurimi, la polizia segreta del regime di Hoxha.

Per concludere il tour, potreste godervi il tramonto dalla cima della Piramide di Tirana: con la sua originale forma simile a una piramide azteca, questo edificio a gradoni è l’ideale per un aperitivo con vista sullo skyline della capitale.

La funivia del Monte Dajti. Credits trabantos / Shutterstock
La funivia del Monte Dajti. Credits trabantos / Shutterstock
Giorno 2: relax nelle aree verdi o un trekking fuori città

Dopo una giornata totalmente dedicata alla storia albanese, il secondo giorno potrete concentrarvi sugli aspetti naturalistici del paese visitando alcune bellissime aree verdi.

Se non vi va di allontanarvi troppo dal centro, dirigetevi verso il polmone verde della capitale: il Grand Park of Tirana, meta prediletta dagli abitanti del luogo per fare un picnic, rilassarsi nei pressi dell’immenso lago artificiale oppure fare sport all’aria aperta. Molto frequentata a qualsiasi ora del giorno, l’area nei pressi del parco è anche ricca di locali e ristoranti immersi nel verde.

In alternativa, potrete impegnare la giornata in una gita davvero interessante: utilizzando la comoda funivia Dajti Ekspres (considerata nientemeno che la più lunga dei Balcani con i suoi 4,7km!), in circa mezz’ora si raggiunge il “balcone naturale di Tirana” sul monte Dajti, dal quale la vista spazia dalle montagne calcaree alla capitale, da Durazzo al Mar Mediterraneo.

Numerosi sentieri di trekking segnalati permettono agli amanti delle escursioni di sfuggire al caos cittadino per ritrovare un po’ di pace e refrigerio tra faggete e pinete. Se invece desiderate condividere un’esperienza indimenticabile in compagnia di una persona speciale, vi consigliamo di fermarvi per un pranzo o uno spuntino al ristorante panoramico Ballkoni Dajtit.

Merci variopinte al mercato Pazari i Ri. Credits Alekk Pires / Shutterstock
Merci variopinte al mercato Pazari i Ri. Credits Alekk Pires / Shutterstock
Dove gustare i piatti tradizionali

A proposito di piatti tipici e golosità albanesi, un weekend a Tirana non può dirsi completo senza un gustoso affondo nella cucina locale.

Tra i piatti da assaggiare a tutti i costi ci sono il tavë kosi (agnello al forno con yogurt), il fërgesë (peperoni, pomodoro e formaggio), i qofte (polpette di carne) e il tradizionale byrek.

Per una cena tipica, una delle scelte migliori è senza dubbio Oda: situato in una casa tradizionale, propone alcune delle specialità più rappresentative del paese in un ambiente famigliare e accogliente, con aggiunta di musica tipica dal vivo!

Un'altra eccellente opzione è l’Era Restaurant, particolarmente apprezzato per i piatti tradizionali rivisitati con cura e per l'atmosfera genuina (è preferibile prenotare).

Se siete alla ricerca di un'esperienza gastronomica più al passo coi tempi, il Mullixhiu rappresenta il punto d'incontro perfetto fra tradizione e innovazione, con ingredienti locali e una cucina che ha contribuito a far conoscere la gastronomia albanese all'estero.

Infine, non mancate di fare una puntata al coloratissimo Pazari i Ri, il mercato storico della città. Di giorno è un vivace mercato alimentare, mentre la sera si trasforma in uno dei quartieri più piacevoli per cenare e degustare un bicchiere di ottimo vino locale.

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