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Umbria on the road. Magico tour alla scoperta dei borghi più belli

francesco giro

Francesco Giro

Scoprire i borghi più belli dell’Umbria in un solo week end? È possibile. Qui vi propongo il mio itinerario, tra natura, cultura e un po' di sana gastronomia locale. Partendo dal sud della regione, Spoleto sarà la nostra prima tappa.

Giorno 1: si parte!
Il Duomo di Spoleto e la sua piazza © Francesco Giro
Il Duomo di Spoleto e la sua piazza © Francesco Giro
Spoleto: da sola vale il viaggio

Con la futuristica scala mobile che parte dall’esterno del centro, dirigetevi verso la cima del colle Sant’Elia, su cui domina l’imponente Rocca Albornoziana. Fatta costruire da Papa Innocenzo VI tra il 1363 e il 1367, oggi la rocca è interamente visitabile.

Iniziando la discesa verso il centro città, la prima cosa che noterete – alla vostra destra – sarà senza dubbio il bianchissimo Duomo di Spoleto. Lungo la bella scalinata che porta in Piazza del Duomo, iniziano già a scorgersi le prime botteghe di prodotti locali, in cui far scorta delle svariate prelibatezze umbre, tra tutte il tartufo.

Merita poi una veloce visita il teatro romano, risalente al I secolo a.C. (occhio però agli orari di apertura!). Se la fame inizia già a rallentarvi, consiglio un panino al volo alla Prosciutteria del Corso, in Corso Mazzini.

Rasiglia e i suoi rigagnoli © Francesco Giro
Rasiglia e i suoi rigagnoli © Francesco Giro
Rasiglia: la Venezia dell'Umbria

Soprannominata la Venezia d’Umbria, la bella Rasiglia vi rapirà: lasciatevi guidare dalle decine di ruscelli del fiume Menotre e dalle sorgenti che sgorgano nel piccolo centro storico. Un sentiero guidato, poi, vi trasporterà indietro nel tempo grazie alle tavole raffiguranti i mestieri di una volta, dai pastori alle famose lavandaie. Anche qui, le piccole botteghe di artigianato e prodotti tipici vi porteranno via un po' di tempo: merita soprattutto il birrificio dei Perugini, dove si gustano birra artigianale e taralli squisiti.

Spello, un pluripremiato balcone floreale © Francesco Giro
Spello, un pluripremiato balcone floreale © Francesco Giro
Spello, bellezza in fiore

La giornata continua, così come il nostro itinerario. È il turno della floreale Spello, che rientra nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e si fregia della Bandiera Arancione. Da Piazza del Comune inizia il sentiero (segnato in viola) consigliato per godere di tutta la bellezza del borgo umbro.

Impossibile non notare i fiori alle finestre delle abitazioni: ogni anno, ad agosto, si tiene il concorso ‘Finestre, balconi e vicoli fioriti’, che conferisce alla casa più vivace e profumata il tanto ambito premio.

Assisi, la Basilica di San Francesco in notturna © Francesco Giro
Assisi, la Basilica di San Francesco in notturna © Francesco Giro
Assisi: bella e spirituale

Ultima tappa di giornata, in cui consiglio di soggiornare per la notte, è l’incantevole Assisi. Sono tre le chiese che non possono sfuggirvi: la Basilica di S. Francesco – bellissima di sera con i suoi chiostri illuminati, meravigliosa di giorno con i suoi grandiosi affreschi giotteschi; la Basilica di S. Chiara, fuori dal centro storico, e il marmoreo Duomo di San Rufino, la chiesa più antica di Assisi.

In Piazza del Municipio si trova l’imponente Tempio di Minerva. Costruito nel I secolo a.C., nel 1786 riuscì a impressionare Goethe: pare che sia stato il primo monumento dell’antichità che vedesse integro.

Ora di cena? La Trattoria Da Erminio è l’ideale: in via Montecavallo si trova questa tipica osteria umbra, in cui assaporare i piatti della tradizione (strangozzi e carne alla brace a volontà) e un delizioso vino fatto in casa. Se avete ancora le forze per continuare la visita serale, potete recarvi alla Rocca Maggiore. Il bastione voluto da Federico Barbarossa nel 1183 è meta perfetta per immortalare dall’alto il nostro soggiorno nella città francescana.

Giorno 2: arte, cibo e dolce vita
Gubbio, il Palazzo dei Consoli in Piazza Maggiore © Francesco Giro
Gubbio, il Palazzo dei Consoli in Piazza Maggiore © Francesco Giro
Gubbio: arte e sapori

Sveglia presto e di nuovo in strada: ad attenderci c’è Gubbio. Arrivati in Piazza 40 Martiri, utilizzate il tempo della colazione per addentrarvi nel mercato domenicale sotto le Logge dei Tiratoi.

Proseguendo per via della Repubblica si arriva nel centro politico dell’antica Gubbio: Piazza Maggiore. Qui si trovano il Palazzo dei Podestà e il Palazzo dei Consoli, le strutture architettoniche più belle della città. Fuori dal centro storico troverete poi il Teatro Romano: costruito intorno al 20 a.C., l’edificio era uno dei più capienti dell’epoca, potendo contenere fino a 6000 spettatori alla volta. Ultima tappa sarà la Basilica di Sant’Ubaldo, sulla cima del monte Ingino: è possibile arrivarci solo tramite la seggiovia che parte dal centro città, alla modica cifra di 6 euro.

PS: ricordatevi di assaggiare la famosa crescia, focaccia tipica da riempire a piacimento con salumi e formaggi della zona.

Un magico tramonto sul Trasimeno © Francesco Giro
Un magico tramonto sul Trasimeno © Francesco Giro
Lago Trasimeno: gran finale

Non si può lasciare l’Umbria senza prima aver fatto visita al lago più esteso del Centro Italia: il Trasimeno. I borghetti affacciati sulle sue acque sono molti, ma la mia scelta è ricaduta su Passignano, un piccolo comune di 5000 anime. Grazie alla posizione strategica sulle coste settentrionali, sarà qui possibile concludere il viaggio nel miglior modo possibile: aperitivo in spiaggia davanti a un tramonto mozzafiato o, se preferite, sulla cima della rocca medievale che domina la piccola cittadina.

Da Passignano, inoltre, potrete imbarcarvi per l’Isola Maggiore e la Polvese, gli unici due affioramenti di terra del Lago Trasimeno.

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L’Umbria è una regione molto conosciuta per il suo forte legame con il Medioevo: le sue città principali sono tutte di stampo medievale e le vie impervie e strette lo testimoniano. L’Umbria è la regione culla del monachesimo: fu proprio qui che si svilupparono i primi conventi con San Benedetto e che nacque il movimento francescano. Assisi ne è l’esempio più lampante. C’è tantissima storia in Umbria e, spesso e volentieri però, non ci si spinge un po’ più alle radici delle comunità umane in questa regione. L’Umbria è regione etrusca, ma ha vissuto un grosso sviluppo in epoca romana.

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