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Veneto on the road. Esperienze top

Redazione

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Mare e montagna, arte, vini e cibo. Il Veneto è una terra dalla bellezza inebriante. Iniziate il viaggio con questa top ten e fatevi guidare dalla nostra carta stradale.

Bassano del Grappa. Ebbrezza buona.

Molti arrivano a Bassano per ammirare il celebre Ponte Vecchio, progettato nientemeno che da Andrea Palladio. Vecchio, in verità, il ponte non è, perché tra guerre, devastazioni e disastri è stato ricostruito molte volte. Conserva però qualcosa di magnetico e di poetico, anche per merito della canzone Sul ponte di Bassano, amatissima dagli Alpini. Apprezzerete tutto molto di più con un bicchierino di grappa di una delle storiche distillerie Poli e Nardini.

 

Chioggia
Chioggia
Chioggia: fascino raccolto

colori delle case lungo Canal Vena, che attraversa la parte antica della città, signore incontrastato della rete d’acqua che fa sembrare Chioggia una piccola Venezia. E poi il BabyMose, che riproduce in miniatura il sistema di chiuse contro l’acqua alta che si sta realizzando dalla parte opposta della Laguna. Sì, perché là in fondo c’è proprio lei, la Serenissima, e se è vero che il ruolo da protagonista sarà sempre suo, anche Chioggia merita di essere visitata, per la sua bellezza raccolta, ma non certo dimessa. Celebrate la gioia di essere qui con un bel broeto, una deliziosa zuppa di pesce servita con crostini.

Verona. L'arte del passeggio

Il balcone di Giulietta Capuletil’Arena e gli acuti della lirica… d’accordo. Verona però non è solo questo. Rendete omaggio ai totem locali e poi fate come gli abitanti della città. Godetevi la dolce vita che scorre lungo il Liston, la lunga striscia pedonale che segue piazza Bra collegandola a corso Porta Nuova e via Mazzini. Sedete in uno dei tavolini e ordinate un calice di Soave.

Venezia
Venezia
Venezia. Stile quotidiano

Pensate che Venezia sia soltanto un fantastico museo a cielo aperto? Nulla di più sbagliato. Il capoluogo veneto è anche una città viva e per trovare uno stile ‘quotidiano’ non occorre sbarcare a Mestre o Marghera. Fate un giro nel quartiere di Sant’Elena, dietro la Biennale e proprio di fronte al Lido. Vi sembrerà di essere tornati nell’Ottocento, tra case eleganti ma colloquiali, strade prive di auto e meravigliosi silenzi.

Vicenza. Genio neoclassico

Ci sono monumenti che valgono il viaggio? Esistono incontri in grado di dare un senso ai chilometri percorsi? A Vicenza questa esperienza si chiama Basilica Palladiana ed è frutto del genio del grande architetto rinascimentale di cui porta il nome, Andrea Palladio. Non è un edificio religioso, ma l’antica sede delle magistrature pubbliche della città. La sua caratteristica principale? Le serliane, ovvero le logge in marmo dalla campata irregolare progettate dal sommo costruttore per armonizzare la facciata dell’edificio. Apprezzata questa armonia, fate altrettanto con l’equilibrio di sapori di un piatto di baccalà alla vicentina, servito con polenta semiliquida.

Cortina: un titolo meritato

Sarà anche costosaesclusivaperfetta per ispirare gag comiche e cinepanettoni, però una verità va detta. Quando la neve la ricopre di un candido mantello e le piste del comprensorio di Falzarego – 5 Torri diventano praticabili, Cortina è una delle località di montagna più belle del mondo. Il soprannome di Perla delle Dolomiti, quindi, è meritatissimo.

Mare. Appuntamento a Caorle

Il Santuario della Madonna dell’Angelo vi ricorda che siete in Veneto, con il suo campanile dalla forma inconfondibile. Il tratto di costa, le spiagge lunghissime, lo zucchero nell’aria vi faranno pensare, invece, di essere in paradiso. In realtà siete a Caorle, forse la vostra prossima meta estiva.

Il Piave mormora ancora
Il Piave mormora ancora
Il fiume della memoria

Il progetto La Grande Guerra da Ponte a Ponte è stato realizzato nel 2012 per raccontare le epiche storie che legano il Piave all’immaginario collettivo. L’itinerario escursionistico si snoda per ben 30 km, ma può essere percorso anche a tappe. Visitate il sito dell’associazione per trovare tutte le informazioni necessarie ad organizzare l’avventura.

Arquà Petrarca. Borgo delle Muse

Ci vorrebbe un grande artista per concentrare in un piccolo borgo come Arquà così tante meraviglie. Eccone alcune. Per prima, la presenza, nel territorio di questo comune in provincia di Padova, del Laghetto della Costa, uno dei siti palafitticoli preistorici delle Alpi, dal 2011 Patrimonio dell’Umanità Unesco. Poi i numerosi palazzi patrizi che si incontrano andando in giro. E infine, ma prima di tutto, la dimora abitata da Francesco Petrarca (eccolo il grande artista!) qui ad Arquà. Il poeta vi trascorse gli ultimi anni e visitarla significa condividere con lui qualche ora di pura poesia. In Veneto c’è forse solo un altro luogo in grado di competere con Arquà in quanto a titoli di nobiltà artistica. Parliamo di Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, paese natale di Tiziano.

Padova. Un primato in rosa

Tutti vengono a Padova per rendere omaggio al Santo, ovvero a quell’Antonio da Lisbona che arrivò qui nel Duecento e si distinse per atti di grande fervore religioso vestendo i panni francescani. Visitate la Basilica che gli è stata dedicata, stupitevi di fronte alla statua equestre del condottiero Gattamelata realizzata da Donatello. Poi puntate su Palazzo del Bo, la storica sede dell’Università di Padova, la seconda più antica d’Italia dopo Bologna. È un luogo straordinario, non solo perché qui ha insegnato Galileo. Un importante primato è legato a queste aule: hanno visto laurearsi la prima studentessa della storia. Correva l’anno 1678 e lei era Elena Lucrezia Cornaro, patrizia veneziana.

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