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Edimburgo: 5 pub da top five e le loro incredibili storie

Alessandra Carini

Edimburgo ha un fascino tutto suo, irresistibile dal mio punto di vista. Le sue viuzze strette e acciottolate riportano indietro nel tempo e la storia si respira ancora dietro ogni angolo. Se ti trovi in città e non sai dove mangiare, avrai solo l’imbarazzo della scelta tra locali più moderni e pub antichi che hanno tanto da raccontare a chi è curioso. Scopriamo 5 top pub dove mangiare nella splendida capitale scozzese.

Una tipica cena scozzese | copy Alessandra Carini
Una tipica cena scozzese | copy Alessandra Carini
The Deacon Brodie Taver

The Deacon Brodie Taver al 435 di Lawnmarket. Questo locale storico è rinomato non solo per il buon cibo e l’ambiente accogliente, ma anche per la storia che nasconde. Pare che la doppia vita di Brodie sia stata d’ispirazione per il celebre romanzo Lo strano caso del Dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson.

Brodie di giorno era un cittadino rispettabile ma, di notte conduceva una vita all’insegna del vizio e dei piaceri. Riparava serrature di giorno e derubava i proprietari dei suoi stessi lavori con la complicità della notte. Una volta scoperto tentò di fuggire all'estero, ma venne catturato e impiccato a Lawnmarket.

The World's End: un dolcetto da fine del mondo
The World's End: un dolcetto da fine del mondo
The World’s end

The World’s end al 2-8 di High street, offre musica dal vivo diverse sere a settimana, il cibo è delizioso e i dolci sono da non perdere! Perché si chiama così? Al termine della battaglia di Flodden - che nel 1513 vide fronteggiarsi inglese e scozzesi - fu eretto un muro per proteggere gli abitanti della città di Edimburgo dagli invasori.

La città, naturalmente, aveva delle porte che consentivano l'ingresso e l'uscita. La porta più utilizzata era Netherbow Port, che si trovava nei pressi del The World’s End. Siccome per entrare in città tutti dovevano pagare una tassa, i poveri restarono intrappolati dentro: da qui il nome The World’s end o “la fine del mondo”, perché per gli abitanti di Edimburgo il mondo terminava qui!

Edimburgo, una sera al pub | Copy Alessandra Carini
Edimburgo, una sera al pub | Copy Alessandra Carini
The White Hart Inn

The White Hart Inn al 34 di Grassmarket è uno dei pub più antichi della città, fondato nel 1516. L’atmosfera è calda e accogliente e il cibo non ci ha mai delusi. Questo pub ha ospitato personaggi come Oliver Cromwell, William Wordsworth e Robert Burns e persino la coppia di assassini Burke e Hare nel 1828.

Il suo nome deriva da una leggenda: re Davide I di Scozia stava cacciando quando incontrò la bestia bianca a Holyrood Park e venne disarcionato dal cavallo, spaventato dall'animale. Il re ne uscì incolume grazie all'apparizione miracolosa di una santa croce, che scesa dal cielo spaventò il cervo (hart, in inglese). Come atto di ringraziamento re David I fondò l’abbazia di Holyrood sullo stesso sito nel 1128.

The Last Drop

The Last Drop al 74/78 di Grassmarket è un altro pub storico in cui mangiare a Edimburgo. Il suo nome fa riferimento all’ultimo goccio concesso ai condannati a morte, prima di salire sulla forca. L’atmosfera di questo pub è molto calda, ci si sente a casa. Servono ottimo haggis e carne davvero squisita.

Un piatto di haggis | copy Alessandra Carini
Un piatto di haggis | copy Alessandra Carini
The Sheep Heid Inn

The Sheep Heid Inn al 43-45 The Causeway è considerato il più antico pub della capitale e serve liquori dal 1360. L’edificio è ricco di storia e vanta ospiti famosi del passato, tra cui Maria Stuarda e la regina Elisabetta II. L’atmosfera è molto accogliente ed i suoi interni sono in perfetto stile scozzese, con tanto di caminetto.

Questo pub ospita ancora una corsia degli skittles vittoriana, che lo rende unico e popolare. Hai mai giocato a skittles? Questo gioco ha origini antichissime: è una sorta di bowling, ma al posto della palla si utilizza una specie di forma di formaggio fatta di legno.

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