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Lisbona: viaggio tra le esperienze che vi daranno subito un'irresistibile saudade

Roberta Isceri

Roberta Isceri

Lisbona fa rima con saudade: quella dei suoi abitanti e quella dei viaggiatori che devono lasciarla. Perché Lisbona non è solo una splendida capitale europea, bensì uno stato d’animo che ha percorso l’Atlantico secoli or sono, permeando di sé il Brasile. Vagare sulla Calçada Portuguesa, il tipico acciottolato bianco e nero che forma veri e propri quadri da calpestare, significa farsi prendere da questa nostalgia intraducibile.

Il mitico Tram 28, Lisbona
Il mitico Tram 28, Lisbona
Le avventure imperdibili nella capitale

Una delle prime cose da vedere, per assaporare la saudade di cui sopra, è il Convento do Carmo. Si tratta infatti dell'unica testimonianza del violento terremoto del 1755: archi gotici e nessuna volta a coprirli. Questo spazio affascinante è oggi sede di mostre e installazioni di arte contemporanea, che convivono con i preziosi reperti archeologici conservati all'interno.

Ogni turista che si rispetti deve poi percorrere Lisbona a bordo del celebre tram 28. Si può salire in Rua Arco Marquês do Alegrete, non senza aver prima fatto una (più o meno) lunga fila. È però un’esperienza imperdibile veder scorrere ai lati i mille azulejos e i quartieri caratteristici come il Bairro da Graça.

Obbligatorio visitare l’Alfama, uno dei quartieri più caratteristici della città. Qui si può cenare con il fado in sottofondo e osservare i panorami dai diversi belvedere.

Lisbona, la Torre di Belém
Lisbona, la Torre di Belém

E ancora, non si può lasciare Lisbona senza:

  • fare un salto a LXFactory, ex complesso industriale nel quartiere Alcantara, oggi ritrovo di giovani creativi per via dei tanti originali locali e negozi affacciati sul ponte 25 Abril.
  • bere un caffè a Praça do Comércio, la piazza nevralgica di Lisbona. Qui l’eleganza è di casa e, con lei, l’oceano, che si stende fino all’orizzonte.
  • raggiungere il Bairro Alto “a bordo” dell’Elevador da Glória, uno dei vari ascensori-funicolare della città.
  • andare a Belém, quartiere-simbolo di Lisbona, in cui guardare ammirati sia la torre di Belém che il Monumento alle Scoperte e il monastero dos Jerónimos, splendido esempio di stile manuelino.
Pasteis de nata: da leccarsi i baffi
Pasteis de nata: da leccarsi i baffi
Cosa mangiare e bere a Lisbona?

Il cibo portoghese è giudicato da molti uno dei più buoni al mondo. Ecco qualche esempio di imperdibili ghiottonerie:

  • pasteis de bacalhau: i bocconcini di baccalà (pesce che trovate cucinato in tutte le salse);
  • sardinhas assadas, vale a dire sardine arrosto;
  • pasteis de nata come dessert: famosissime le tortine ripiene di crema e spolverate con zucchero a velo;
  • vinho verde, il vino fruttato con cui gli abitanti accompagnano i loro pasti.
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