Idee di viaggio

Guida di viaggio essenziale alle isole del Baltico

Giovanni Savelli

Giovanni Savelli

C’è da perdere la testa di fronte alla quantità di isole che punteggiano il mar Baltico. Molte di queste disabitate, altre poco più grandi di un campo da calcio, altre ancora estese quanto basta per un fine settimana tra mare e passeggiate nei boschi. E poi ci sono le isole più grandi dove fanno la loro comparsa siti archeologici di epoca vichinga, tesori dell’età del bronzo, castelli in rovina e paesaggi naturali che ospitano uccelli, foche e lontre.

Questa guida minima ed essenziale è un piccolo assaggio per fantasticare sui luoghi meno conosciuti del mar Baltico. E vi assicuro che le sue isole sono un’ottima meta da dove cominciare.

Isola di Saaremaa, Estonia
Isola di Saaremaa, Estonia
Saaremaa (Estonia)

È facile sorprendersi di fronte agli inaspettati scorci naturalistici dell’isola di Saaremaa, la terza più grande del mar Baltico. Facile da raggiungere, poco meno di un’ora di navigazione dal porto estone di Virtsu, Saaremaa e la costellazione di isole minori dell’arcipelago circostante condividono due delle aree protette più ricche di biodiversità di tutta l’Estonia. Il Parco di Vilsandi e la Riserva di Viidumäe accolgono ogni anno migliaia di uccelli migratori, mentre i boschi di pini e querce regalano indimenticabili percorsi escursionistici percorribili a cavallo, in bici o a piedi.

Lungo le coste nord-occidentali di Saaremaa capita di trovarsi a ridosso di scogliere a picco sul mare. Nel paesaggio piatto di campi coltivati al centro dell’isola spuntano crateri meteoritici, mentre il villaggio di Koguva, perfettamente conservato, è diventato un museo all’aperto della cultura contadina. I suoi mulini a vento sono uno dei soggetti più fotogenici di tutta l’isola. Lungo le coste meridionali di Saaremaa si distende un paesaggio umido di lagune salmastre, paludi e prati, habitat protetto per lontre e foche grigie. Vale la pena dedicare una mezza giornata all’esplorazione di Kuressaare, il centro abitato più grande dell’isola. Il castello omonimo risale alla fine del XIV secolo, ottimamente conservato, e nelle sue sale si trova un utile museo per conoscere la storia e le tradizioni dell’isola di Saaremaa.

Mariehamn, Mar Baltico - Finlandia
Mariehamn, Mar Baltico - Finlandia
Isole Åland (Finlandia)

Un mondo a parte quello delle Åland. L’arcipelago composto da oltre seimila isole è l’unica regione autonoma della Finlandia, con un proprio sistema fiscale e una propria bandiera e i cui abitanti hanno adottato come lingua ufficiale lo svedese. L’isola più grande Fasta Åland è sede di un curioso mercato che si svolge una volta all’anno nella municipalità di Saltvik Kvarnbo. Nella tre giorni di festival assisterete alla più grande concentrazione al mondo di cimieri, scudi, lance, battaglie simulate e birra (tanta), il tutto in perfetto stile vichingo; o quasi.

In giro per le isole vale la pena muoversi in bici, grazie all’ampia rete ciclabile che attraversa laghi e lagune, profonde insenature e campi coltivati; e dove la terra lascia spazio al mare ci si affida a un’infallibile sistema di traghetti che collega in poco tempo un’isola all’altra. La bici è uno dei modi migliori per apprezzare il paesaggio locale e seguire le vie urbane di cittadine come Mariehamn, la capitale dell’arcipelago. Il suo museo marittimo, tappa apprezzatissima dagli appassionati di cose nautiche, ospita al proprio interno un gioiellino niente male: un’originale bandiera pirata Jolly Roger, risalente al XIX secolo.

Vastità dell'isola di Gotland, Svezia
Vastità del Gotland, Svezia
Gotland (Svezia)

In Svezia è conosciuta anche come isola delle rose e con l'appellativo, piuttosto eloquente, di isola del sole. Gotland, lungo le coste sud-orientali della Svezia, gode di un clima insolitamente mite rispetto ad altre isole del Baltico e questo la rende una meta particolarmente apprezzata durante tutto l’anno. Provare per credere. Siti archeologici, navi di pietra e una natura esuberante sono alcune delle cose da vedere a Gotland, un’isola grande poco meno della Valle d’Aosta e dall’autentico fascino scandinavo. Per entrare nell’atmosfera locale potete dare un’occhiata al Museo di Visby, capoluogo dell’isola, dove è conservato il più grande tesoro in argento di epoca vichinga. Una scoperta eccezionale e in parte casuale, avvenuta nel 1999 lungo le coste occidentali di Gotland.

Sempre a Visby potete seguire l’imponente cinta muraria a protezione della città medievale. Un gioiello architettonico, mirabilmente conservato, con porte, bastioni e torri di avvistamento. Spostandoci nella campagna circostante, non lontano dai villaggi di pescatori, fanno la loro comparsa enigmatici recinti in pietra. Il loro perimetro segue la forma degli antichi vascelli vichinghi, tumuli funerari e luoghi di culto risalenti alla tarda età del bronzo. All’estremità nord-occidentale di Gotland, la piccola isola di Faro è un tesoro geologico affacciato sul Baltico. Scogliere a picco sul mare e curiose formazioni calcaree che sembrano scolpite dall’uomo più che dalla natura.

Il Mar Baltico in Danimarca
Il Mar Baltico in Danimarca
Bornholm (Danimarca)

Ci sono una serie di buone ragioni che potrebbero spingervi a rimanere sull’isola danese di Bornholm, per più tempo di quanto avevate programmato. La cucina è tra le migliori di tutta la Danimarca, grazie a una valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali, prima fra tutte l’affumicatura. Il centro storico di Rønne, la maggiore città dell’isola, è un intrico di viottoli in pietra e case in legno rosso, affacciate sul porto. Una ventina di chilometri a nord della cittadina le rovine del Castello di Hammershus si affacciano sul mar Baltico dall’alto di un ripido promontorio. Il colpo d’occhio è da mozzare il fiato e la visita al castello è uno dei modi migliori per apprezzare il fascino selvaggio dell’isola.

Non mancano le spiagge a Bornholm, alcune delle quali meritano una storia a parte. Lungo la punta meridionale dell’isola si estende una linea di costa ininterrotta con una sabbia così fine che un tempo veniva impiegata nelle clessidre. La spiaggia di Dueodde è oggi un’area protetta dove le dune crescono e cambiano con la rapidità del vento, mentre le acque antistanti, pulitissime e poco profonde invitano a mollare tutto e tuffarsi in mare. E pazienza se l’acqua è un poco fredda.

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