Idee di viaggio

Il Cammino Lebaniego in Cantabria

Erika Scafuro

Erika Scafuro

Due sono gli itinerari di pellegrinaggio Patrimonio dell’Umanità Unesco che attraversano la Cantabria, ciascuno con il proprio anno santo: il Cammino del nord, uno dei percorsi del Cammino di Santiago, e il Cammino Lebaniego. Se è già un privilegio intraprendere un viaggio a piedi nell’incantevole scenario di questa regione della Spagna, lo è ancora di più percorrere i 73 chilometri – suddivisi in tre tappe – del Cammino Lebaniego, che attraversano piccoli villaggi rurali e meraviglie naturali come il Parco Nazionale dei Picos de Europa. Meta finale è il monastero di Santo Toribio di Liébana, dove è custodito il Lignum Crucis, ritenuto il più grande frammento della croce di Cristo giunto fino a noi.

Il Monastero di Santo Toribio de Liébana. © luisrsphoto / Shutterstock
Il Monastero di Santo Toribio de Liébana. © luisrsphoto / Shutterstock
Origine del Cammino Lebaniego

Già nel Medioevo il Monastero di Santo Toribio de Liébana era meta di numerosi pellegrini, conosciuti come cruceros (pellegrini della Croce) perché si recavano lì ad adorare il Lignum Crucis e le spoglie di San Toribio (originario di Torino e morto ad Astorga, oggi nella provincia di León), cui venivano attribuite proprietà curative e miracolose. Ad accrescere ulteriormente l’importanza del Monastero di Santo Toribio come meta di pellegrinaggio fu, nel 1512, la bolla con la quale il papa Giulio II istituì l'anno santo giubilare (si sarebbe celebrato ogni anno in cui il 16 aprile, festa di Santo Toribio, cade di domenica). A oggi sono settantaquattro gli anni santi del Cammino Lebaniego, l’ultimo nel 2023-24.

I Picos de Europa visti da Cabañes. Credits Sergio / Rojohutterstock
I Picos de Europa visti da Cabañes. Credits Sergio / Rojohutterstock
Le tappe e i paesaggi

Ma quante sono le tappe e quali scenari fanno da sfondo a questo itinerario? Il percorso inizia a San Vicente de la Barquera, una turistica cittadina di mare (attraversata anche dal Cammino di Santiago del Nord); da lì ci si lascia alle spalle la costa e ci si addentra nell’interno, seguendo il corso del fiume Nansa, attraverso le montagne; la prima tappa è Cades, distante circa 28 chilometri da San Vicente de la Barquera.

Il secondo giorno di cammino è il più impegnativo per via del dislivello di 1500 metri, per affrontare il quale occorre una certa preparazione fisica: trenta chilometri separano Cades da Cabañes. Seppur faticoso, questo tratto è un’immersione nella bellissima natura della Cantabria, tra montagne che superano i 2000 metri, i Monti Cantabrici (a sud e a est) e i Picos de Europa (a nord e a ovest). Questi ultimi sono protetti da un Parco Nazionale che presenta una varietà di ecosistemi dettata dal clima atlantico e dalla vicinanza del mare. Il terzo e ultimo giorno si raggiunge l’incantevole borgo di Potes, cuore del comprensorio di Liébana – un’area della Cantabria che si trova al confine con le Asturie, al centro del Parco Nazionale dei Picos de Europa. Da qui iniziano gli ultimi due chilometri del Cammino Lebaniego, che conducono al Monastero di Santo Toribio de Liébana.

Un escursionista nei Picos de Europa. Credits imagoDens / Shutterstock
Un escursionista nei Picos de Europa. Credits imagoDens / Shutterstock

Come per ogni via di pellegrinaggio, anche lungo il Cammino Lebaniego si trovano numerose sistemazioni, dalle abitazioni private agli alberghi agli ostelli. Il suggerimento è quello di contattare per tempo le strutture che vi interessano, per prenotare e per verificare eventuali chiusure. Quanto alla gastronomia, apprezzerete la gran varietà di materie prime di questo territorio: lungo la costa si possono gustare specialità di pesce e frutti di mare, mentre nell’entroterra la fanno da padroni i piatti di carne e legumi, come il celebre cocido, uno stufato di carne e ceci. Oltre agli aspetti spirituali, fisici e culturali, dunque, il Cammino Lebaniego può appagare anche gli amanti del buon cibo, permettendo così di vivere un’esperienza a 360 gradi in questa splendida regione spagnola.    

Articoli

Potrebbero interessarti anche

Idee di viaggio

Sono nove le isole che compongono l’arcipelago delle Azzorre, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, divise in tre gruppi: orientale (São Miguel e Santa Maria), centrale (Terceira, Graciosa, Pico, São Jorge e Faial), e occidentale (Corvo e Flores). Tutte di origine vulcanica, conservano ciascuna una propria identità e hanno caratteristiche climatiche tropicali e subtropicali che propiziano la crescita di una ricchissima vegetazione. Le temperature miti, non più di 23 gradi in estate e non meno di 13 in inverno, fanno di queste isole delle mete eccellenti in tutte le stagioni.

Idee di viaggio

Boschi fitti, pareti dolomitiche maestose e sentieri panoramici da togliere il fiato. Ma anche ghiacciai, laghi alpini color cobalto e borghi dal fascino pittoresco… Il Trentino è davvero una delle regioni italiane più ricche e interessanti dal punto di vista naturalistico.

Tra i tanti tesori custoditi tra le valli spiccano senza alcun dubbio loro: le cascate più belle del Nord Italia, perfette per chi desidera godersi un’escursione nella natura a 360°.

In questo articolo vi raccontiamo quali sono le cascate da non perdere nel corso di una vacanza green in Trentino.