Idee di viaggio

Islanda, viaggio tra i quattro elementi di una terra primordiale

Lilli e Umberto

Lilli e Umberto Miele

L’Islanda viene spesso vista come un luogo inospitale, dall’aspetto marziano, dove gli eventi si manifestano in modo violento e devastante. In questo viaggio scopriremo che non è così. 

Il ghiacciaio Vatnajökull © Umberto Miele
Il ghiacciaio Vatnajökull © Umberto Miele

L’Islanda è una fotografia del mondo primordiale, un laboratorio geologico in piena attività, un territorio plasmato e modellato unicamente da Madre Natura. I quattro elementi base del pianeta: acqua, fuoco, terra e aria, qui coesistono da sempre, modificando continuamente il loro equilibrio. Attraverso questi elementi andremo alla scoperta di luoghi e meraviglie di quest’isola, dove l’uomo è soltanto un ospite in balia di forze naturali potentissime.

Dettifoss © Umberto Miele
Dettifoss © Umberto Miele
Acqua: il regno delle cascate

In Islanda la troviamo in tutti gli stati fisici che può assumere: liquida, solida, vapore. Stupisce vedere quanta acqua c’è in ogni angolo dell’isola. Vi sono cascate ovunque, tutte magnifiche e molto diverse tra loro: ad esempio Gulfoss con il suo doppio salto è una delle più spettacolari, Dynjandi scorre elegante su una parete rocciosa e Dettifoss, con una portata pari a 200 metri cubi al secondo e un salto di 44 metri d’altezza, rappresenta la forza e la potenza di questo elemento allo stato liquido.

Anche il ghiaccio è costantemente presente sull’isola, infatti l’Islanda ha il primato di possedere i due più grandi ghiacciai d’Europa, il Vatnajökull e il Langjökull. Meravigliosi e immensi ricoprono le cime di potenti e pericolosi vulcani. 

Altri di dimensioni inferiori arrivano quasi al mare, come nella meravigliosa laguna glaciale Jökulsárlón dove, a causa dell’innalzarsi della temperatura, grandi blocchi di ghiaccio si staccano dal ghiacciaio e dolcemente navigano fino al mare.

La laguna glaciale Jökulsárlón e la lingua del ghiacciaio © Umberto Miele
La laguna glaciale Jökulsárlón e la lingua del ghiacciaio © Umberto Miele

Il vapore è il terzo stato dell’acqua e, a causa della grande attività vulcanica, fuoriesce dal terreno dando origine a fumarole che vengono sfruttate per produrre energia. A volte vapore e acqua escono dal suolo contemporaneamente dando origine a spettacolari geyser, come nel parco naturale di Strukkur.

Il vulcano Snæfellsjökull © Umberto Miele
Il vulcano Snæfellsjökull © Umberto Miele
Fuoco: nel segno dei vulcani

L’attività vulcanica è una presenza costante sull’isola e gli abitanti hanno imparato a conviverci, mettendo in atto un sistema di procedure di protezione ed evacuazione in caso di grandi eruzioni. Il fuoco proviene direttamente dalle viscere della terra, a volte nelle caldere dei vulcani è possibile vedere fiamme ardere. Durante le eruzioni, fuoco, magma e lapilli creano uno spettacolo tanto bello quanto pericoloso e vulcani come Bárðarbunga o Eyjafjallajökull sono famosi per le loro recenti esibizioni. 

Jules Verne nello scrivere "Viaggio al centro della Terra” immaginò l’ingresso verso le profondità del pianeta proprio nel cratere di un bellissimo e antico vulcano islandese, lo Snæfellsjökull, segno che già in passato l’attività dei vulcani islandesi era conosciuta.

Parco di Þingvellir, allontanamento del continente Europeo da quello nord-americano © Umberto Miele
Parco di Þingvellir, allontanamento del continente Europeo da quello nord-americano © Umberto Miele
Terra: a cavallo tra due continenti

L’Islanda si è formata circa venti milioni di anni fa grazie all’attività vulcanica sottomarina di una delle fratture più grandi della crosta terrestre: la dorsale medio-atlantica, che divide la placca del continente europeo da quella nord-americana. L’isola si trova a cavallo della dorsale e le continue eruzioni sottomarine spingono lentamente le placche, allontanandole.

La deriva dei continenti è un fenomeno di cui tutti abbiamo sentito parlare ma difficilmente riusciamo a immaginarlo. In Islanda è possibile vedere fisicamente questi straordinari eventi geologici, che cambieranno in modo significativo la morfologia dell’isola nel corso di secoli e millenni.

Nel Parco nazionale di Þingvellir è visibile la frattura creata dall’allontanamento della placca tettonica Europea da quella nord-americana. I due continenti si stanno allontanando da 1 a 8 mm all’anno. In alcuni punti sono visibili solo fessure ma in altri vi sono vere e proprie spaccature.

Un altro luogo molto suggestivo dove osservare questo fenomeno si trova nella penisola di Reykjanes, vicino a Sandvík. “The Bridge between continents” è una spaccatura molto ampia e spettacolare: un ponte pedonale unisce la placca tettonica del continente Americano a quella dell’Eurasia, si passa dall’Europa all’America in un sol balzo! Cartelli informativi raccontano la geologia del luogo e di tutta l’Islanda in modo chiaro e semplice.

Islanda,  mare  e  montagne © Umberto Miele
Islanda, mare e montagne © Umberto Miele
Aria: sospinti dal vento

Principalmente in Islanda si manifesta con il vento, presente per la maggior parte dell’anno, a volte così forte da spazzare via ogni cosa, altre più dolce. Non opponetevi a questo elemento ma lasciatevi trasportare, come lo fanno le innumerevoli specie di uccelli che popolano l’isola. Osservare pulcinelle di mare, sule e beccacce che si librano nell’aria abilmente è davvero emozionante.

La stessa aria impalpabile e invisibile, durante le grandi eruzioni diventa quasi solida: le particelle di cenere emesse da un vulcano sono milioni e oscurano il cielo; l’aria satura le trasporta ovunque, a volte lontano migliaia di chilometri dal punto di origine. L’Islanda è tutto questo, inferno e paradiso, forza e dolcezza, fuoco e ghiaccio: è la vita in continua evoluzione.

 

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