Idee di viaggio

L'anno di Picasso. Le migliori idee per incontrare il maestro in Italia, tra mostre e digressioni

Il 2023 è l’anno di Pablo Picasso. In occasione del cinquantesimo anniversario della morte dell’artista, avvenuta l’8 aprile 1973, è in calendario un fittissimo programma di mostre, eventi e iniziative in tutto il mondo, soprattutto in Spagna e in Francia, i paesi con cui Picasso ebbe i legami più stretti. Non mancano, però, le possibilità di ammirare in Italia le opere dell’uomo che ha rivoluzionato l’arte del Novecento. Ecco una breve rassegna dei principali appuntamenti nel nostro paese, con qualche suggerimento per abbinare le visite ai musei ad altre meraviglie vicine.

Venezia

Palazzo Venier dei Leoni è un basso edificio settecentesco, affacciato sul Canal Grande di Venezia, la cui costruzione rimase misteriosamente incompiuta. Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate tra le figure più importanti sulla scena artistica del secondo dopoguerra, lo abitò a partire dal 1948, seguendo le orme di altre due grandi donne, Luisa Casati e Doris Castlerosse. Oggi il palazzo è sede della Collezione Guggenheim, in cui trovano posto tutte le avanguardie artistiche del Novecento: Joan Miró, René Magritte, Henri Matisse, Henry Moore, Piet Mondrian, Vasilij Kandinskij, Georges Braque, Paul Klee, Jackson Pollock e naturalmente Pablo Picasso.

Nell'ambito delle celebrazioni internazionali il museo ha deciso di esporre tutte e sei le opere del padre del cubismo acquistate da Peggy Guggenheim tra gli anni Trenta e Cinquanta: per quanto non vastissima, l'esposizione rappresenta una sintesi molto efficace del percorso creativo di Picasso.

L'inconfondibile sagoma del Palazzo Venier dei Leoni. Credits travelview / Shutterstock
L'inconfondibile sagoma del Palazzo Venier dei Leoni. Credits travelview / Shutterstock

La deviazione. Nel sestiere di Dorsoduro, nel raggio di poche centinaia di metri dalla Fondazione Guggenheim, non avrete che l'imbarazzo della scelta. Alle Gallerie dell'Accademia si trovano i capolavori dei più grandi esponenti della pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo: Carpaccio, Giorgione, Tintoretto, Tiziano, Veronese, Canaletto, Mantegna, Lotto, Tiepolo… Proprio di fronte, il Ponte dell'Accademia venne costruito nel 1932 in sostituzione di una struttura precedente, troppo bassa per consentire il passaggio dei vaporetti. Pensato come soluzione provvisoria, questo ponte di legno è tuttora saldamente al proprio posto e regala splendidi panorami sul canale fino alla Chiesa di Santa Maria della Salute e, sulla sponda opposta, fino a Palazzo Balbi allo sbocco di Rio Foscari. Verso il Canale della Giudecca si trova invece la Chiesa dei Gesuati, con il soffitto splendidamente affrescato da Giambattista Tiepolo e le pale d’altare di Tintoretto, Giovanni Battista Piazzetta e Sebastiano Ricci.

Il Ponte dell'Accademia. Credits Peter Vanco / Shutterstock
Il Ponte dell'Accademia. Credits Peter Vanco / Shutterstock
Sarzana

La poderosa cittadella di Sarzana, nell'entroterra spezzino, venne eretta alla fine del Quattrocento, sul sito di una fortificazione precedente conosciuta come Fortezza Firmafede, per volontà di Lorenzo il Magnifico, che intendeva farne un caposaldo della presenza medicea in Liguria. Nel corso dei secoli, venuta meno la funzione difensiva, ha ospitato una caserma e poi un carcere: oggi, completamente restaurata, è un importante polo culturale ed espositivo. In questa cornice, fino al 16 luglio, è allestita la mostra “Picasso. Le origini del Mito”, Una sorta di ritorno alle origini per l’artista, la cui madre era di famiglia genovese. L'esposizione ripercorre l'intero percorso artistico di Picasso, dalle prime opere realizzate a Parigi all'inizio del Novecento a quelle più tarde, risalenti agli anni che il pittore trascorse nella villa a Le Californie, in Costa Azzurra.

Sarzana. Credits YRABOTA / Shutterstock
Sarzana. Credits YRABOTA / Shutterstock

La deviazione. Alle spalle di Tellaro, pochi chilometri da Sarzana in direzione sud, la costa sale verso i monti calcarei: il Parco Naturale di Montemarcello Magra si estende tra il Golfo di La Spezia e la foce del fiume Magra con il suo movimentato territorio montuoso, ricco di boschi, ed è attraversato da numerosi sentieri segnalati che nelle calde giornate estive rappresentano una piacevole alternativa al sovraffollamento delle spiagge: sono perfetti per fare escursioni a piedi o in mountain bike.

La foce del fiume Magra vista da Montemarcello. Credits Paolo Borella / Shutterstock
La foce del fiume Magra vista da Montemarcello. Credits Paolo Borella / Shutterstock
Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la straordinaria collezione di antichità dell’area del Mediterraneo relativa al periodo compreso tra l’VIII secolo a.C. e il V secolo d.C. Si trova in un edificio cinquecentesco, già adibito a cavallerizza e poi sede dell'università di Napoli, fino alla definitiva conversione in museo, avvenuta nel 1816.

La mostra "Picasso e l'antico", allestita nelle sale della Collezione Farnese, è articolata su due grandi blocchi tematici: i soggiorni napoletani dell'artista e il confronto tra le opere di Picasso e quelle esposte nel museo. Per l'occasione sono arrivate da Londra 37 incisioni delle 100 che compongono la celeberrima Suite Vollard, chiamata così in onore del mercante d'arte ed editore che organizzò la prima mostra di Picasso, nel 1901. Altri pezzi arrivano da musei di Parigi e di New York. Le opere dell'artista spagnolo vengono messe a confronto con le sculture Farnese e i dipinti provenienti da Pompei, un accostamento che aiuta a spiegare alcuni passaggi fondamentali del percorso creativo picassiano. L'esposizione durerà fino al 27 agosto.

 

I soffitti del Museo Archeologico. Credits marcobrivio / Shutterstock
I soffitti del Museo Archeologico. Credits marcobrivio / Shutterstock

La deviazione. Napoli è costruita sul tufo, roccia di origine vulcanica che fin dall‘antichità la gente del posto ha scavato ricavandone comodo materiale da costruzione. Così, il labirinto di cunicoli creatosi nel tempo è oggi un museo unico nel proprio genere chiamato Napoli Sotterranea. Il sistema di gallerie, cisterne e canali venne impiegato fino al tardo Ottocento come acquedotto e, durante la seconda guerra mondiale, come rifugio antiaereo.

Napoli Sotterranea. Credits Emanuele Longo / Shutterstock
Napoli Sotterranea. Credits Emanuele Longo / Shutterstock

Il percorso di visita include i resti dell’antico Teatro greco-romano di Napoli, conosciuto anche come Teatro di Nerone, il Museo della Guerra, che raccoglie e conserva documenti relativi al secondo conflitto mondiale, e la Co.R.E Gallery, una galleria d’arte contemporanea situata presso l’ingresso di Napoli Sotterranea, occasione imperdibile per scoprire le voci più promettenti della ricerca artistica contemporanea.

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