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Matera: sogno o realtà? Viaggio alla scoperta dei Sassi

Lilli e Umberto

Lilli e Umberto Miele

Ti innamori di Matera al primo sguardo: quando ti affacci da uno dei punti panoramici rimani incantato da tanta bellezza. La città è arroccata su un affioramento roccioso e le sue famose case, meglio conosciute come “Sassi”, si sovrappongono una sull’altra, tra cortili e scalinate, tra case e chiese. Il risultato è un insieme da favola, emozionante all’alba come al tramonto, quando le luci di vie e case danno vita ad un villaggio che sembra senza tempo.

Vista del Sasso Caveoso verso la Civita. Credits Umberto Miele
Vista del Sasso Caveoso verso la Civita. Credits Umberto Miele

La cosa migliore da fare arrivati a Matera è perdersi tra i suoi vicoli, girovagando alla ricerca di uno dei tanti angoli suggestivi, salendo e scendendo dalle innumerevoli scalinate che collegano le varie zone della città. Inizialmente vi sembrerà di non riuscire a orientarvi, niente paura, non poi così difficile.

I Sassi si dividono in due zone ben distinte: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, i due quartieri del centro storico costruiti in due anfiteatri naturali, uno adiacente all’altro. Incastonato tra questi due quartieri vi è il rione Civita, un tempo centro urbano e zona dove vivevano le famiglie nobili di Matera; di fatto divide fisicamente il Sasso Barisano dal Caveoso.

Matera, uno scorcio della Cattedrale. Credits Umberto Miele
Matera, uno scorcio della Cattedrale. Credits Umberto Miele

I “Sassi” sono abitazioni-grotte scavate nella bianca roccia calcarea a partire dalla notte dei tempi: si pensa infatti che questa zona sia abitata fin dall’epoca paleolitica. Chi viveva in queste case divideva gli spazi angusti anche con gli animali, il tutto a scapito delle condizioni igieniche. 

Piccoli gruppi di case adiacenti tra loro formavano il “vicinato”, ovvero una convivenza tra vicini di casa che portava a condividere le storie delle famiglie, nel bene e nel male; tutti sapevano ogni cosa degli altri, potevano nascere piccole gelosie o invidie ma di fatto si aiutavano l’un l’altro nei momenti difficili. E in quelle condizioni di vita momenti difficili ne affrontavano tanti.

I Sassi erano ancora abitati negli anni cinquanta. Il presidente Alcide De Gasperi dopo averli visitati e aver osservato in che condizioni precarie viveva questa gente, diede vita ad una legge speciale per dare agli abitanti di Matera una nuova casa. Venne studiato dai sociologi il modello del “vicinato” e sulla base di questo si costruì una città satellite poco distante da Matera, con i confort necessari per una vita dignitosa ma rispettosa delle abitudini e della cultura degli abitanti.

Dopo il trasferimento dei residenti, i Sassi vennero abbandonati e lasciati alla incuria della gente, finché qualche illuminato iniziò a riportare alla luce la bellezza di questa antica città. Capitale della Cultura nel 2019 e Patrimonio dell’Umanità, Matera è ora un vero gioiello ammirato da turisti provenienti da tutto il mondo. La sua bellezza ha superato le nostre aspettative: è una città che regala molte emozioni a chi cerca di comprenderla ammirandola con rispetto.

Il Sasso Barisano. Credits Umberto Miele
Il Sasso Barisano. Credits Umberto Miele

Nel Quartiere Civita godetevi il fascino di piazza Vittorio Veneto e affacciatevi sul Belvedere Luigi Guerricchio detto dei "Tre Archi”, per ammirare dall’alto la città. Visitate poi il Palombaro Lungo, una cisterna sotterranea artificiale per la raccolta delle acque che può contenere 5 milioni di litri, costruita a partire dal XVI secolo. Un luogo veramente affascinante, che narra un pezzo di storia di questa città e dei suoi abitanti. Percorrete Via del Corso e via delle Beccherie per ammirare negozi e botteghe dove acquistare prodotti tipici; godetevi l’atmosfera rilassante di Piazza del Sedile. Visitate la bella Cattedrale barocca, dalla cui piazza potete ammirare la città da un’altra prospettiva.

Matera: il ponte tibetano. Credits Umberto Miele
Matera: il ponte tibetano. Credits Umberto Miele

Il Sasso Barisano offre scorci molto suggestivi delle abitazioni e dei cortili. La Chiesa Rupestre di San Giovanni in Barisano è la più grande della città, mentre nella parte più elevata del sasso potrete vedere la piccola e graziosa Cappella di San Biagio e poco più avanti la bella Chiesa di San Giovanni Battista affacciata nell’omonima piazza.

Il Sasso Caveoso ha un fascino diverso rispetto al Barisano, forse ancora più arcano. Girovagate tre i suoi vicoli e respirate questa particolare atmosfera. Le chiese rupestri di Madonna de Idris e Santa Lucia alle Malve sono due piccoli capolavori, espressione di devozione che giunge sino a noi. 

La chiesa di San Pietro e Paolo si affaccia sull’omonima grande piazza; da qui è possibile ammirare il torrente Gravina e percorrendo Via Madonna delle Virtù avrete uno scorcio sul Parco delle Murge e delle chiese rupestri. Via Madonna delle Virtù collega il Sasso Caveoso al Barisano e inoltre vi è l’accesso al ponte tibetano che conduce al Parco delle Chiese Rupestri. Se decidete di visitarlo indossate scarpe comode, il percorso richiede un po’ di impegno ma ne vale sicuramente la pena: il panorama su Matera è di rara bellezza.

Chiese di San Pietro e Paolo e Madonna de Idris. Credits Umberto Miele
Chiese di San Pietro e Paolo e Madonna de Idris. Credits Umberto Miele

Ancora lungo Via Madonna delle Virtù potrete visitare la chiesa rupestre Madonna delle virtù e il monastero di San Nicola dei Greci: la chiesa risale circa all’anno Mille ed è interamente scavata nella roccia calcarea; costruito sopra la chiesa sorge il monastero del X secolo, con una delle cripte più antiche di Matera.

La conoscenza della città non è però completa se non assaggiate l’ottimo Pane di Matera: in città vi sono molti forni che lo producono e ne sentirete il profumo ovunque. Da non perdere anche il peperone crusco, gustato fritto come aperitivo oppure in piatti tradizionali della cucina Lucana, compresi i dolci! La bella Matera saprà certamente conquistare anche voi, lasciatevi condurre dal vostro cuore e dalle sensazioni che proverete e sarà certamente indimenticabile, come un bel sogno che al risveglio sembra reale.

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