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Musée du Louvre: breve strategia per fare quattro passi nella leggenda

Redazione

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Non è soltanto un museo: il Louvre è un simbolo della storia dell’arte, un universo dedicato alla bellezza. Sarebbe follia pensare di vedere tutto in un’unica visita – a meno che non si voglia sviluppare una sindrome di Stendhal da manuale – e altrettanto folle sarebbe pensare di raccontarlo in un articolo dalla lunghezza ‘normale’. Dire qualcosa della strategia di visita più consigliata, però, è possibile ed è questo che cercheremo di fare nelle righe che seguono.

Louvre, riflessi grandiosi
Louvre, riflessi grandiosi
Una collezione universale

La prima cosa da tenere presente è che al Louvre si possono fare moltissimi incontri interessanti, non solo con la Venere di Milo (capolavoro della statuaria ellenistica del secolo a.C.), La Gioconda di Leonardo da Vinci e La Merlettaia di Jan Vermeer.

Gli insaziabili della cultura si troveranno di fronte a un menu molto ricco che parte dal VII secolo a.C.: l’arte dell’Antico Oriente, quella egiziana (grandiosa) e quella greco-romana sono esposte in tre edifici dedicati (Denon, Sully, Richelieu).

Louvre, tutti stregati da Venere
Louvre, tutti stregati da Venere
La Gioconda, subito!

Chi vuole evitare la lunga coda all’ingresso principale può entrare dalla Porte des Lions, situata nell’ala Denon. Da lì arriverete subito di fronte a La Gioconda, esposta nello splendido ambiente della Salle des États, da poco restaurata e perennemente affollata di visitatori.

Lì vicino, presso il punto informativo, potete procurarvi una mappa del museo (caldamente raccomandata) e un prospetto con i turni di chiusura settimanale di alcune collezioni specifiche.

Louvre, prospettiva della Galerie d’Apollon
Louvre, prospettiva della Galerie d’Apollon
La pinacoteca? Semplicemente grandiosa

Oltre alla collezione di scultura europea dal Medioevo al XIX secolo, all’artigianato artistico e alle oltre 100.000 opere grafiche che rappresentano sei secoli di storia dell’arte, il punto culminante del museo è la pinacoteca, che documenta la storia della pittura europea dal XIII al XIX secolo suddivisa per regioni.

Nella magnifica Galerie d’Apollon, il potere del Re Sole è testimoniato dall’opulenza degli stucchi, dal tesoro della corona e dai quadri di Charles Le BrunEugène Delacroix e molti altri.

Durante la visita al museo potete fare una pausa nel caffè o nei molti bistrot
con cucina internazionale che si trovano nel Carrousel du Louvre, un passaggio sotterraneo elegante e pieno di negozi raffinati.

Il Louvre nel XIV secolo © Photo. R.M.N. / R.-G. Ojéda
Il Louvre nel XIV secolo © Photo. R.M.N. / R.-G. Ojéda
Il Louvre... da fuori

Nel caso non vogliate entrare nel museo, vale la pena visitare almeno il complesso di edifici da cui è costituito il Louvre, che originariamente era una fortezza del XII secolo, trasformata in seguito in un palazzo rinascimentale.

Le fondamenta medievali, oggi riportate alla luce, la Cour Carrée, splendidamente illuminata la sera, il piccolo Arc de Triomphe du Carrousel, che si trova sullo stesso asse prospettico del suo fratello maggiore, e l’audace piramide di vetro progettata dall’architetto sinoamericano Ieoh Ming Pei rappresentano l’apice di un soggiorno parigino. Nella lobby che si trova sotto la piramide, la Hall Napoléon, si tengono mostre temporanee.

I biglietti possono essere acquistati in anticipo nelle stazioni ferroviarie (SNFC) o presso Fnac. Le biglietterie automatiche che sono state recentemente installate sono facili da usare e riducono i tempi di attesa in coda.

Per tutte le info: Palais Royal-Musée du Louvre | www.louvre.fr

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