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New Lanark: viaggio in Scozia alla scoperta del meglio della Rivoluzione industriale

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Quando si pensa alla Scozia di solito affiorano alla mente immagini di splendidi castelli, sterminate brughiere e paesaggi incantati. Non tutti sanno che questo Paese è stato anche un pioniere di una delle fasi più importanti per la nostra civiltà, la Rivoluzione industriale, che partendo dalle Isole Britanniche in pochi decenni cambiò il modo. Di solito a quel periodo sono associate condizioni di vita dure e miserabili, come quelle descritte da Charles Dickens nei suoi romanzi. In Scozia, invece, c'è un luogo in cui le cose andarono diversamente. Andiamo a scoprirlo accompagnati dalla nostra guida. 

Veduta aerea del complesso di New Lanark, lungo il fiume Clyde
Veduta aerea del complesso di New Lanark, lungo il fiume Clyde
New Lanark: una splendida eccezione tutelata dall'Unesco

A partire dal 1785 il commerciante David Dale aprì stabilimenti per la lavorazione del cotone a New Lanark, dove utilizzava l’acqua del Clyde, che precipitava in una gola, per azionare i macchinari. Gli edifici in pietra arenaria erano un bel cambiamento rispetto ai tuguri dove viveva la classe operaia. E i “profughi” delle Highlands si sentivano più a casa nel paesaggio rurale circostante che a Glasgow.

In discesa dal parcheggio, la vista dell'insediamento di New Lanark sulle rive del fiume Clyde vi conquisterà. Oggi tutelati dall'Unesco, gli edifici non hanno subito particolari modifiche dal loro completamento all’inizio del XIX secolo e colpiscono per la sobrietà classica. Tuttavia, le possenti strutture dei cotonifici sul fiume, il canale, la cui acqua azionava i macchinari, e le file di case a schiera per i lavoratori dipingono uno scenario non proprio da paese rurale.

Inizialmente qui lavoravano circa 400 adulti e 800 bambini degli orfanotrofi locali, alcuni anche di cinque o sei anni. All’epoca il lavoro minorile era prassi comune, ma nella realtà di Lanark i bambini erano curati in termini di igiene, abbigliamento, educazione e alimentazione.

Gli opifici di New Lanark
Gli opifici di New Lanark
Un esperimento sociale

Il centro visitatori di New Lanark è ospitato nell’Institute for the Formation of Character, costruito trent’anni dopo dall’industriale e riformatore sociale del Galles Robert Owen (1771-1858), il genero di David Dale. Era “uno dei più importanti esperimenti, mai condotti in nessuna parte del mondo, per portare felicità alla specie umana”, ed era il punto di ritrovo sociale dei 2500 abitanti di New Lanark. L’edificio includeva una biblioteca e una sala lettura e veniva utilizzato per ospitare lezioni per adulti, concerti, giochi e balli, matrimoni e feste, ma era anche la mensa dei lavoratori e un luogo di raduno religioso.

Oggi ospita lo spettacolo audiovisivo Millennium Experience: una ragazza di nome Harmony spiega come le idee e le utopistiche ambizioni di Robert Owen poterono concretizzarsi nel progetto di New Lanark.

La casa di Owen a New Lanark
La casa di Owen a New Lanark
Owen: un uomo dai solidi principi sociali

Owen si rifiutò di assumere bambini sotto i dieci anni, ma si impegnò a istituire un asilo nido, così che le madri potessero lavorare. Ai bambini venne inoltre offerta un’istruzione completa fino al decimo o dodicesimo anno di vita. La danza e il canto erano elementi importanti dell’educazione ed erano proibite sia le punizioni corporali che le ricompense. A migliaia arrivarono a New Lanark negli anni successivi per prendere parte all’esperimento di Owen. I concorrenti lo trattavano con disprezzo ed erano convinti che la sua azienda sarebbe presto fallita – invece, con loro sorpresa, fiorì.

Owen, infatti, aveva capito che una forza lavoro a cui erano offerte migliori condizioni di vita era più felice e lavorava in modo più efficiente – cosa di cui alla fine trae vantaggio l’impresa. Nell’emporio del paese, dove i prezzi, grazie a Owen, erano più bassi rispetto a quelli degli altri spacci aziendali, in genere relativamente alti, oggi potrete acquistare prodotti di uso quotidiano degli anni ’20, come i piatti smaltati; e nella sezione adiacente potrete vedere quando diversa fosse l’offerta di merci un secolo fa.

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