Idee di viaggio

Padova, una giornata a misura di bambino

Cristina Rampado

Siete a spasso per Padova in compagnia di piccoli viaggiatori? Ecco sei luoghi ed esperienze che non dovete perdere per vivere una giornata perfetta. Padova è una città a misura d’uomo, questo è abbastanza evidente. Molto meno scontato, invece, è scoprire che questo gioiello del Veneto offre molteplici opportunità per i bambini in viaggio. Merito, in primo luogo, del talento che la città mostra nell’avvicinare ai più giovani anche grandi musei, mostre d’arte o monumenti storici.

Padova, Museo del Precinema © Crinviaggio
Padova, Museo del Precinema © Crinviaggio
Museo del Precinema

Prima del cinema cosa c’era? Se lo chiedete ad un bambino, molto probabilmente la sua espressione incerta farà capire che non conosce la risposta. Ma a Padova esiste un museo che spiega molto bene tutto ciò che ha stregato la fantasia prima del grande schermo. A cominciare da quando i bambini (ma anche i grandi) per divertirsi si intrattenevano con le lanterne magiche. Se siete curiosi di scoprirle, questo è il posto che fa per voi. Quando il cinema era ancora ben al di là da venire, le lanterne raccontavano, tra giochi di luci e proiezioni, storie in sequenza attraverso vetri dipinti a mano. Al museo scoprirete questo e molto altro: qui la magia incontra la realtà!

Musme: nel tempio della medicina

Il Musme è il museo della storia e medicina di Padova, un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia, un mondo da esplorare lentamente. Il Museo è interattivo, ci sono infatti molte cose da fare, toccare e provare, ed è attento anche a un pubblico di bambini. Si può dire che il Musme ha rivoluzionato l’idea di museo tradizionale unendo storia e tecnologia, passato e presente. La visita percorre la storia della medicina e dell’importante scuola di Padova. Tutto all’interno di un palazzo del Quattrocento, sede del primo ospedale padovano. Moltissimi gli eventi e i laboratori dedicati ai piccoli aspiranti scienziati.

Padova, in giro per l'orto botanico
Padova, in giro per l'orto botanico
Orto botanico: fatevi coinvolgere

L’Orto Botanico di Padova risale al 1545 e fu fondato principalmente per coltivare piante medicinali. Dal 1997 è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Non è un comune orto, questo si capisce, io lo definirei un’esperienza da cui farsi coinvolgere.Un posto perfetto per passare qualche ora a contatto con la natura, dove passeggiare, ascoltare, leggere. Visitarlo una sola volta non basta, ritornarci è un appuntamento da ripetere in ogni stagione, per vedere come le piante cambiano, si trasformano, rinascono. Oltre all’orto antico, non perdete il Giardino delle Biodiversità.

Padova, Cappella degli Scrovegni © Crinviaggio
Padova, Cappella degli Scrovegni © Crinviaggio
Cappella degli Scrovegni

Chi dice che i bambini sono troppo piccoli per apprezzare l’arte sbaglia di grosso. Lo sperimenterete con la Cappella degli Scrovegni, che ospita gli affreschi di Giotto: opere di una tale e unica bellezza da tenere a testa in su e con la bocca spalancata di stupore anche il bambino apparentemente più refrattario all’arte. Le visite guidate adattate ai piccoli visitatori sono quanto di più bello esista per avvicinarli alla storia dell’arte, a quello che le immagini rappresentano e alla tecnica usata. Quel cielo stellato sarà difficile da dimenticare una volta usciti da lì.

Esapolis: nel regno degli insetti

Tra le cose da proporre ai bambini c’è sicuramente l’insettario, il più grande d’Italia. Una volta era adibito esclusivamente alla coltivazione di bachi da seta, che in Veneto avevano una grande importanza commerciale. All’interno di Esapolis c’è una sezione in cui si ripercorre tutta la loro storia fino a capire come nasce la seta. Una bella scoperta per i bambini, che potranno anche provare a filare il baco. Non solo la magia della seta, però, perché tantissime specie di insetti accompagnano il visitatore sala dopo sala. Per la gioia dei piccoli entomologi, si possono avvicinare persino gli insetti stecco, in laboratori specifici.

Museo di Peleontologia e Geologia

A Padova c’è un Museo di Paleontologia che fa parte del dipartimento di Geologia dell’Università, ed è aperto gratuitamente al pubblico. Un viaggio nel passato tra trilobiti, fossili del Mesozoico e persino Pterosauri. Nel Museo è conservato anche il resto di un sireno, un mammifero marino tutt’ora esistente e chiamato così per la forte somiglianza con la figura mitologica delle sirene: un grande pesce divenuto fossile, che nuotava in acque profonde dove ora ci sono le montagne nei dintorni di Verona. Da non perdere poi la grande zampa di un mammut e lo scheletro di uno smilodonte ovvero la tigre dai denti a sciabola… forse i bambini li riconosceranno bene e li chiameranno Manny e Diego come nel film d’animazione L’era glaciale!

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