Idee di viaggio

Ravenna, viaggio nella bellezza. La top 5 dei luoghi da non perdere

Lilli e Umberto Miele

Visitare Ravenna per noi è stata una esperienza emozionante. La città emiliana custodisce un patrimonio artistico unico al mondo: chiese paleocristiane, mosaici bizantini e le spoglie di Dante Alighieri, che morì qui. In occasione dell’anno dantesco 2021, a settecento anni dalla morte del poeta, Ravenna si prepara per rendergli omaggio con un calendario fitto di eventi. Partiamo insieme per questa visita “emozionale” con la nostra top 5 dei luoghi da non perdere. Seguiteci, rimarranno per sempre nel vostro cuore.

Ravenna, i mosaici di San Vitale © Umberto Miele
Ravenna, i mosaici di San Vitale © Umberto Miele
Basilica di San Vitale

Entrando in San Vitale si è letteralmente rapiti dalla bellezza dei decori. La basilica del VI secolo ci affascina per la sua pianta ottagonale di impronta orientale, ma quello che cattura subito lo sguardo sono gli splendidi mosaici bizantini che adornano la navata centrale. Giustiniano con la sua corte, Teodora dal bellissimo viso incorniciato da gioielli preziosi ci lasciano senza parole. Il giovane Gesù tra gli angeli e tutte le scene che decorano le pareti ci emozionano. Osservate la pavimentazione: anche da questo punto di vista le particolarità non mancano. Proprio di fronte all’altare è rappresentato un labirinto – trovarne l’uscita significa trovare la via della purificazione dell’anima.

Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna © Umberto Miele
Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna © Umberto Miele
Mausoleo di Galla Placidia

A pochi passi da San Vitale c’è questo piccolo mausoleo, costruito nel V secolo per ospitare le spoglie di Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio. L’esterno semplice, privo di fronzoli, non lascia intendere cosa si cela al suo interno. Entriamo in punta dei piedi e ammiriamo in silenzio questo luogo meraviglioso.

Siamo subito travolti dallo stupore: anche qui mosaici meravigliosi adornano volta, pareti, archi. Il “cielo stellato” è incantevole, illuminato unicamente dalla luce calda che filtra dalle piccolissime finestre in alabastro. Armonia di colori e perfezione delle immagini, che simbolicamente rappresentano la vittoria della vita eterna sulla morte, creano un’atmosfera magica. Perdersi concedendosi qualche attimo in più è un’emozione veramente indimenticabile!

Sant’Apollinare Nuovo, Ravenna © Umberto Miele
Sant’Apollinare Nuovo, Ravenna © Umberto Miele
Basilica di Sant'Apollinare Nuovo

Situata anch’essa in pieno centro storico, esternamente è semplice: un portico in marmo adorna la facciata e un particolare campanile rotondo completa l’insieme. Fatta costruire da Teodorico tra il V e VI secolo presenta all’interno una serie di mosaici belli da togliere il respiro. Impossibile non essere catturati dalla loro luce: creati con una particolare tecnica, le piccole tessere sono state collocate con diverse inclinazioni in modo da sfruttare al massimo la luce dell’ambiente. Il risultato è veramente stupefacente, lo sguardo vagherà da una parte all’altra come rapito da tanta bellezza. Le pareti della navata centrale sono interamente ricoperte dai mosaici, una sequenza di immagini veramente mozzafiato, un’esperienza indimenticabile.

 

Basilica di San Francesco, Ravenna © Umberto Miele
Basilica di San Francesco, Ravenna © Umberto Miele
Basilica di San Francesco e Tomba di Dante

Attraversando la piazza che conduce alla basilica si viene circondati da un senso di pace e tranquillità, una piazza bellissima, lontana dal traffico cittadino pur essendo in pieno centro storico. La facciata della basilica è lineare e tutto il complesso è stato più volte rimaneggiato nei secoli. La prima costruzione risale al V secolo ed era circa tre metri sotto l’attuale pavimentazione. Ma qual è il gioiello che questa chiesa custodisce? Scopriamolo insieme…

Sotto l’altare, costituito da un sarcofago del V secolo, c’è la cripta, che è possibile osservare da una piccola finestra. Esili colonne sorreggono la volta e il pavimento, interamente coperto d’acqua perché si trova sotto il livello del mare, presenta zone con mosaici antichi e un’iscrizione che ricorda il vescovo Neone, fondatore della basilica. Questa piccola cripta è davvero splendida, poterla osservare è un privilegio. Nel 1321, in questa basilica venne celebrato il funerale di Dante Alighieri, la cui tomba è a pochi passi dalla chiesa. Venite qui e rendete omaggio al sommo poeta. Sarà una grande emozione.

Sant’Apollinare in Classe © Umberto Miele
Sant’Apollinare in Classe © Umberto Miele
Sant'Apollinare in Classe

Concludiamo con un altro gioiello di epoca paleocristiana: la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, a circa otto chilometri da Ravenna. L’esterno, pur essendo sobrio, lascia intendere la maestosità del complesso. I pini marittimi che la circondano sembrano volerla proteggere dal passare dei secoli e creano una piacevole atmosfera.

Appena varcata la soglia della chiesa siamo stupiti per il senso di maestosità ed eleganza, dalla bellezza d’insieme. Lungo le navate laterali troviamo i sarcofagi in marmo che accolsero le spoglie dei vescovi di Ravenna. Le pareti sono prive di decorazioni, ma quelle dell’abside sono di una bellezza straordinaria. Al centro troviamo una grande croce e il viso di Gesù, circondato da un cielo stellato. Le bellissime sfumature di colore della verde valle dell’Eden, il grandioso sant’Apollinare con le braccia aperte in atteggiamento di preghiera rendono la visita un’esperienza travolgente.

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