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Riga: viaggio nella Lettonia che piace ai giovani (e non solo)

francesco giro

Francesco Giro

Il nord Europa è da sempre luogo magico di leggende, posti incantati e natura incontaminata: vichinghi, lande desolate, ghiacci perenni e renne al pascolo. Il mio viaggio è durato solo quattro giorni, ma sono riuscito a vedere sia Riga, sia Tallinn. Il mio racconto parte da Riga, capitale della Lettonia. Si affaccia sul mar Baltico ed è la maggiore delle tre Repubbliche Baltiche (Lituania, Lettonia ed Estonia).

Veduta del ponte ferroviario Dzelzceļa, sul fiume Daugava © Francesco Giro
Veduta del ponte ferroviario Dzelzceļa, sul fiume Daugava © Francesco Giro

Capitale della Cultura 2014, è sicuramente una delle mete più amate dai giovani di tutta Europa. I colori del centro, le numerose attrazioni e l’architettura stile Art Nouveau, la rendono particolarmente viva. I prezzi bassi, poi, ne fanno meta ambita per tutti noi giovani viaggiatori. Sbarcati all’aeroporto Internazionale, non sarà difficile indovinare la direzione per il centro città, che si trova a soli 10 km di distanza.

Seguendo il fiume Daugava, sarete ben presto all’interno delle mura cittadine: qui sarà impossibile non notare il Duomo di Riga, risalente al 1211. È la chiesa più importante della città e la maestosa guglia barocca ne rappresenta il simbolo. Bellissimi e meritevoli di una visita sono i suoi chiostri interni (l’ingresso è a pagamento o compreso all’interno del Riga Pass, che consiglio vivamente di acquistare già in aeroporto: 30 Euro per due giorni).

Il centro storico di Riga è a portata d’uomo, quindi non sarà un problema raggiungere le varie mete senza l’ausilio di mezzi pubblici (che comunque, in caso di necessità, sono compresi all’interno della Card). Percorrendo le sue variopinte viuzze, si arriva alla Piazza del Municipio, dove si trova la Casa delle Teste Nere: è stata completamente rasa al suolo durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, e ricostruita successivamente in modo fedele. Prima ospitava i mercanti, oggi è sede degli uffici turistici. Nella piazza si trova anche la famosa statua di Rolando. Grazie a un passante, ho scoperto che dalla punta della sua spada vengono misurate le distanze da Riga a tutte le città della Lettonia. Una chicca da non perdere!

 La facciata dei Tre fratelli, in Maza Pils
La facciata dei Tre fratelli, in Maza Pils

Il tour procede in direzione della Chiesa di San Pietro. Con la sua torre alta 123 metri, fino al 1945 era l’edificio più alto d’EuropaNon salirci sarebbe un peccato gravissimo, dato che da qui si gode di una vista unica e spettacolare su tutta la città (e le foto dall’alto si sa, sono particolarmente belle).

Per approfondire la storia lettone, nulla è meglio del Castello di Riga, sulle sponde del fiume. È la sede del Presidente e la sua vista è incantevole, arroccato proprio sulle acque cristalline del Daugava. È possibile accedervi (soprattutto per visitare i due musei al suo interno: il Museo Nazionale di Storia della Lettonia e il Museo Straniero delle Arti), ma solamente se sei più fortunato del sottoscritto. Al mio arrivo, infatti, era in ristrutturazione e l’accesso vietato.

Ultima tappa obbligata sulle sponde del Daugava, a sinistra del ponte Akmens, è sicuramente la National Library of Latvia: soprannominata anche Il Castello di Luce (se ne avete la possibilità ammiratela di sera, e capirete il motivo del suo nickname), è tra le più grandi e complete di tutta Europa. Progettata dall’architetto americano di origine lettone Gunnar Birkets, è stata inaugurata nel 2014. Riga è il centro universitario più importante dei paesi baltici, e la sua imponente biblioteca ne rappresenta l’emblema.

Ci spostiamo un po’ dal fiume per raggiungere Maza Pils, e più precisamente i civici 17, 19 e 21. Qui incontrate un altro simbolo della capitale, i cosiddetti Tre Fratelli. Sono tre edifici simili, ma risalenti a epoche differenti: il più antico è del XV secolo, mentre gli altri due del XVII e del XVIII. Armatevi di pazienza, perché per fare qualche foto indisturbati sarà necessario fare una lunga fila!

Dalla parte opposta della città vecchia, tra grattacieli e cornici urbanistiche nettamente più moderne (ma sempre di grande impatto!), si trova il Monumento alla Libertà. Alto ben 42 metri, è il simbolo dell’indipendenza lettone dal dominio secolare della Russia. Rappresenta una donna, di nome Milda, che tiene in mano tre stelle d’oro, simboleggianti le tre regioni della Lettonia. Ai suoi piedi, soprattutto d’estate, potrai trovare centinaia di fiori depositati qui dagli abitanti, e due guardie armate sempre presenti nelle sue immediate vicinanze.

Riga, la caratteristica guglia della Casa del Gatto © Francesco Giro
Riga, la caratteristica guglia della Casa del Gatto © Francesco Giro

Poco distante, tappa obbligata per gli amanti della storia come il sottoscritto, si trova la Torre delle Polveri. Anticamente era parte fondamentale delle mura cittadine, usata prima come torre di vedetta, e successivamente come deposito armi (da qui il suo nome). Oggi è un bellissimo museo di guerra, in cui il primo conflitto mondiale è protagonista, con l’esposizione di armi, divise e cannoni, risalenti soprattutto all’indipendenza lettone (1918-1920).

Per non farti mancare nulla, se ancora Riga non ti ha saziato a sufficienza, puoi tornare in direzione Piazza Livu, dove a pochi passi si trova la Casa del Gatto. Questa struttura, più che per la bellezza o rilevanza, merita una visita per l’aneddoto che si cela dietro il suo simbolo: un gatto nero avvinghiato sulla guglia dell’edificio. La casa fu di un ricco commerciante, che vedendosi rifiutare il permesso di entrare a far parte della Camera del Commercio Maggiore, fece posizionare la statua del felino con il fondoschiena rivolto proprio in sua direzione. Ovviamente la provocazione non durò a lungo, e il proprietario fu costretto a cambiare posizione al micio.

Il variopinto quartiere di Miera Iela all’imbrunire © Francesco Giro
Il variopinto quartiere di Miera Iela all’imbrunire © Francesco Giro

Una volta concluso il tour de force di Riga, concediti un meritato riposo tra le vie di Miera Iela, il quartiere hipster della capitale. Qui la macchina fotografica non serve: segui i profumi dei prodotti tipici nei bar a ogni angolo della via, lasciati rapire dai colori dei negozietti vintage, dai murales e dai pub che brulicano la parte più giovane e viva di Riga. A qualsiasi ora del giorno, questo quartiere ti delizierà.

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