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Sardegna on the road: un itinerario outdoor tra mare, montagne e sentieri panoramici

Marina Fiorletta

Marina Fiorletta

La Sardegna è molto più di una destinazione balneare. Certo, le sue spiagge sono tra le più belle del Mediterraneo, ma basta allontanarsi dalla costa o imboccare una strada panoramica per scoprire un territorio sorprendentemente vario. Montagne calcaree, canyon, foreste, falesie sul mare e piccoli borghi raccontano un'isola autentica, perfetta per chi ama i viaggi on the road e le esperienze all'aria aperta.

Percorrerla in auto significa concedersi il lusso di rallentare, fermandosi ogni volta che il paesaggio cambia. Ogni tappa offre l'occasione per alternare trekking, giornate in spiaggia, escursioni in barca e passeggiate nei centri storici, vivendo la Sardegna ben al di là degli stereotipi da cartolina.

Cala Sisine, nel Golfo di Orosei. Credits Maxmad / Shutterstock
Cala Sisine, nel Golfo di Orosei. Credits Maxmad / Shutterstock
Il Golfo di Orosei: il paradiso del trekking vista mare

La costa orientale è il punto di partenza ideale per chi desidera combinare mare e attività outdoor. Tra Orosei e Baunei si apre uno degli scenari più spettacolari dell'isola: il Golfo di Orosei, un susseguirsi di alte falesie, grotte marine e calette raggiungibili solo in barca o attraverso sentieri che attraversano la macchia mediterranea.

Cala Goloritzé, Cala Mariolu e Cala Luna sono mete iconiche, ma la vera bellezza sta nel percorso per raggiungerle. Camminare lungo questi sentieri significa attraversare un paesaggio dove il profumo del mirto e del ginepro accompagna ogni passo, fino a raggiungere un mare dalle sfumature incredibili. Per gli escursionisti più esperti, il Selvaggio Blu è una delle traversate costiere più spettacolari d'Europa, un itinerario impegnativo che unisce trekking e arrampicata lungo una costa ancora incontaminata.

La Gola di Gorropu. Credits Wirestock Creators / Shutterstock
La Gola di Gorropu. Credits Wirestock Creators / Shutterstock
Il Supramonte e Gorropu: la Sardegna più selvaggia

Alle spalle della costa il paesaggio cambia completamente. Il Supramonte custodisce una delle aree naturalistiche più affascinanti della Sardegna, fatta di altipiani, boschi, grotte e profonde gole scavate dall'acqua.

Tra le esperienze imperdibili c'è l'escursione alla Gola di Gorropu, uno dei canyon più profondi d'Europa. Camminare tra le sue pareti calcaree, alte oltre 400 metri, permette di immergersi in un ambiente unico, dove la natura domina incontrastata. È una meta perfetta per chi desidera conoscere il volto più autentico e selvaggio dell'isola.

Il profilo del Monte Oseli, nell'Ogliastra. Credits AndreaRo / Shutterstock
Il profilo del Monte Oseli, nell'Ogliastra. Credits AndreaRo / Shutterstock
Ulassai: dove arte e outdoor si incontrano

Lasciando il Supramonte si raggiunge l'Ogliastra, uno dei territori più sorprendenti della Sardegna. Ulassai, paese natale di Maria Lai, è oggi una meta capace di unire arte contemporanea e turismo outdoor.

Le installazioni dell'artista dialogano con il paesaggio dei Tacchi d'Ogliastra, mentre i numerosi sentieri escursionistici, le vie d'arrampicata e le spettacolari pareti calcaree attirano appassionati da tutta Europa. Passeggiare nel borgo significa alternare cultura e natura in un equilibrio raro, che rende questa tappa una delle più originali dell'isola.

Le Dune di Piscinas. Credits salva.tours / Shutterstock
Le Dune di Piscinas. Credits salva.tours / Shutterstock
Tra Cagliari e la costa occidentale

Scendendo verso sud, Cagliari rappresenta una piacevole pausa urbana prima di riprendere il viaggio. Il quartiere Castello, con i suoi bastioni panoramici e i vicoli storici, offre splendide viste sul Golfo degli Angeli, mentre il Poetto invita a rilassarsi dopo una giornata trascorsa sui sentieri.

Proseguendo verso la costa occidentale il paesaggio cambia ancora. Le dune di Piscinas, tra le più alte d'Europa, si affacciano su una spiaggia immensa dove il vento modella continuamente la sabbia. Poco più a nord, la Penisola del Sinis offre percorsi naturalistici, spiagge di quarzo come Is Arutas, gli stagni popolati dai fenicotteri rosa e il sito archeologico di Tharros, facilmente raggiungibile anche a piedi lungo sentieri panoramici.

Capo Sandalo. Credits studioanghifoto / Shutterstock
Capo Sandalo. Credits studioanghifoto / Shutterstock
L'Isola di San Pietro: trekking tra falesie e macchia mediterranea

Per chi desidera allontanarsi dagli itinerari più battuti, l'Isola di San Pietro rappresenta una piacevole deviazione. Raggiungibile in traghetto da Portovesme o Calasetta, conserva un carattere autentico e un ritmo rilassato.

Oltre al fascino di Carloforte, unico centro abitato dell'isola, San Pietro offre una rete di sentieri che attraversano la macchia mediterranea fino a raggiungere spettacolari falesie affacciate sul mare. Il percorso verso Capo Sandalo, con il suo storico faro, regala panorami mozzafiato soprattutto al tramonto, mentre la costa occidentale è un susseguirsi di scogliere modellate dal vento, calette nascoste e punti panoramici ideali per osservare il volo del falco della regina, specie simbolo di quest'area protetta. È una tappa perfetta per chi cerca una Sardegna più silenziosa, dove il contatto con la natura resta protagonista.

Un viaggio che lascia il segno

Per chi ama l'outdoor, dunque, la Sardegna offre infinite possibilità durante tutto l'anno. Basta uscire dai percorsi più conosciuti e lasciarsi guidare dalla curiosità: è spesso lungo una strada secondaria o alla fine di un sentiero che l'isola rivela la propria anima più autentica.

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