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Tra ninfee, fiordi e parchi naturali: viaggio nel Montenegro che non ti aspetti

Francesca Lamperti

Francesca Lamperti

Più piccolo della Lombardia, incastonato tra l’azzurro dell’Adriatico e le alte montagne calcaree che condivide con la vicina Serbia, il Montenegro è un vero e proprio gioiellino dal punto di vista naturalistico.

Basti pensare, per esempio, che l’intero paese è ricoperto per circa l’80% della propria superficie da boschi lussureggianti; inoltre – nonostante le modeste dimensioni – è caratterizzato da ben quattro aree geografiche completamente diverse tra loro per clima e paesaggi.

In questo articolo vi raccontiamo allora quali sono gli spot outdoor da non perdere nel corso di un viaggio alla scoperta di questa perla dei Balcani.

Il borgo di Perast, nelle Bocche di Cattaro. Credits Oleg_P / Shutterstock
Il borgo di Perast, nelle Bocche di Cattaro. Credits Oleg_P / Shutterstock
La costa adriatica

Un itinerario naturalistico in Montenegro non può che partire dalla meravigliosa area costiera, caratterizzata da vegetazione verdissima, calette frastagliate e borghi dal tipico sapore mediterraneo.

Meta balneare un tempo apprezzata esclusivamente dai turisti provenienti dall’Europa orientale, la zona delle Bocche di Cattaro si sta rivelando anno dopo anno una vera e propria chicca: acque cristalline, scenari tranquilli e scorci romantici conquistano immancabilmente il cuore di chiunque passi da qui.

Vi suggeriamo di trascorrere almeno mezza giornata girovagando per le stradine dell’incantevole Kotor (Cattaro), Patrimonio UNESCO dal 1979, perdendovi tra vicoli medievali e architetture veneziane. Una visita all’iconico Museo dei Gatti è d’obbligo, così come una scarpinata fino alla Fortezza di San Giovanni, dalla quale si ammira un panorama spettacolare sul celebre fiordo montenegrino.  

A pochissimi chilometri di distanza si trova un altro paesino di grande fascino: Perast, punto di partenza di varie escursioni in battello.

Veduta aerea della Kotor Serpentine. Credits Alexandre.ROSA / Shutterstock
Veduta aerea della Kotor Serpentine. Credits Alexandre.ROSA / Shutterstock
Le pianure rocciose

Lasciandovi alle spalle la baia e proseguendo lungo la Kotor Serpentine (una delle strade a tornanti più belle del mondo!) raggiungerete il Parco Nazionale del Lovćen, un’oasi di silenzio e natura rigogliosa in cui svetta nientemeno che il monte che ha dato nome al paese, il Crna Gora (letteralmente “Monte Nero”, per la colorazione scura delle rocce da cui è costituito).

Lasciatevi incantare dall’imponente Mausoleo di Njegos, realizzato interamente in granito e dedicato all’eroe nazionale montenegrino, e dal suo belvedere, dal quale nelle belle giornate è possibile intravedere persino l’Albania e la Croazia.

Anche le vicine Grotte di Lipa meritano senz’altro una visita: a un tiro di schioppo da Cetinje, l’antica capitale, questo straordinario complesso di tunnel sotterranei e grotte carsiche si estende per oltre 3 chilometri nelle viscere della terra, un mondo a sé che lascia a bocca aperta (è accessibile solo tramite visite guidate).  

Il monastero di Ostrog arroccato sul monte. Credits Tatiana Popova / Shutterstock
Il monastero di Ostrog arroccato sul monte. Credits Tatiana Popova / Shutterstock
Il centro del Montenegro

Proseguendo il viaggio verso l’area centrale del paese vi imbatterete in quello che è sorprendentemente il lago più grande dell’Europa meridionale: il Lago di Scutari, situato all’interno di un bellissimo parco nazionale.

Colline dai profili dolci e verdeggianti, distese sterminate di ninfee e uccelli migratori che nidificano tra canneti e piante acquatiche: il Lago di Scutari è un piccolo angolo di paradiso, nonché il luogo perfetto per concedersi un po’ di relax tra un’uscita in kayak, un aperitivo sull’acqua o un giro in battello al tramonto.

Tra le località limitrofe vi consigliamo di fare base nella piccola Virpazar, da cui partono numerosi tour ed escursioni alla volta del lago, o nella ancor più tranquilla Rijeka Crnojevića, nota per il ponte in pietra situato lungo un’antica rotta commerciale.

Altri luoghi di interesse nelle vicinanze sono l’attuale capitale, Podgorica, e il mistico monastero di Ostrog, incastonato nella roccia e tuttora meta di pellegrinaggio.

Il Tara Canyon al tramonto. Credits Eugene_Photo / Shutterstock
Il Tara Canyon al tramonto. Credits Eugene_Photo / Shutterstock
Le montagne del Nord

Habitat di orsi e lupi, le montagne del Montenegro settentrionale ospitano due parchi nazionali ideali per gli appassionati di trekking e per chi cerca esperienze adrenaliniche.

In particolare, il Parco Nazionale Biogradskagora custodisce addirittura una delle ultime foreste vergini d’Europa, attraversata da un sentiero escursionistico, pianeggiate e accessibile a tutti, che si snoda intorno a un lago color cobalto da togliere il fiato.  

Il Parco Nazionale del Durmitor, invece, è caratterizzato da fitte foreste di pini e da un incredibile canyon scavato nel corso dei millenni dal fiume Tara: pensate che il Tara Canyon si colloca al secondo posto al mondo per profondità, preceduto solo dal maestoso Grand Canyon americano!

All’interno del parco è possibile praticare rafting, canyoning e mountain bike, oltre a camminate di difficoltà variabile: tra le tante, quella che fa il giro del Lago Nero (anche noto come Occhio della montagna) è sicuramente una delle più amate e frequentate in ogni stagione dell’anno: vi assicuriamo che ne vale assolutamente la pena!

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