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Trani, splendore di Puglia. A tu per tu con il bianco e il blu

Redazione

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Questa invitante ed elegante cittadina, che si apre generosamente al mare, rivela con i suoi palazzi, le sue chiese e le piazze un lungo e ricco passato di porto commerciale tra i più importanti della Puglia. Nelle giornate di sole (abbondanti tutto l'anno) sembra di essere in un paradiso dominato dal bianco delle case e della Cattedrale e dal blu del cielo e dell'Adriatico.

Atmosfere ed eroi della Città Vecchia

Soprattutto durante il weekend (con grande slancio, come è naturale, nelle serate estive), i vicoli della città vecchia e il corso che si snoda lungo il bacino portuale in direzione della celebre cattedrale sul mare brulicano di gente. Cocktail bar, gelaterie e ristoranti di pesce invitano a godersi la serata. Dal 2005 una stele in Piazza della Repubblica ricorda il vero nome dell’ufficiale tedesco che il 18 settembre del 1943 risparmiò la vita a 50 abitanti di Trani rastrellati in un’azione di rappresaglia e destinati alla fucilazione: Friedrich Kurtz.

La Cattedrale di Trani. Credits Marcin Kadziolka / Shutterstock
La Cattedrale di Trani. Credits Marcin Kadziolka / Shutterstock
Da vedere: Cattedrale di San Nicola Pellegrino

La maestosa cattedrale doveva essere visibile a tutti già da lontano, da terra ma soprattutto dal mare: la facciata è rivolta verso il castello svevo, le tre absidi verso il mare. Quando iniziò la sua costruzione, nel XII secolo, vennero integrate due chiese preesistenti, quella ipogea di San Leucio e quella di Santa Maria. La nuova cattedrale fu consacrata al pellegrino e guaritore greco di nome Nicola che morì a Trani nel 1094. Al patrono sono dedicate grandi celebrazioni tra la fine di luglio e i primi di agosto.

Per essere una cattedrale in stile romanico, la costruzione è insolitamente slanciata. Il campanile è come sollevato su un piedistallo ad arco, a cui si accede mediante una ripida scalinata doppia. Oggi vengono conservate all’interno della chiesa le originali porte bronzee incise dallo scultore Barisano da Trani (XII secolo). Lo spazio interno, sobrio ma festoso, ha uno slancio verso l’alto, mentre nella cripta alcune colonne sono sormontate da capitelli meravigliosamente scolpiti.

Trani, il Castello di Federico II. Credits pio3 / Shutterstock
Trani, il Castello di Federico II. Credits pio3 / Shutterstock
Il castello dello Stupor Mundi

Rigorosamente geometrico e con tre possenti torri, grazie alla funzionalità della sua forma quadrangolare questo castello viene considerato uno dei più imponenti tra i complessi fortificati che Federico II, il grande imperatore noto come Stupor Mundi, fece costruire. 

Il porto di Trani. Credits Alexandre G. ROSA / Shutterstock
Il porto di Trani. Credits Alexandre G. ROSA / Shutterstock
Cultura: torna a settembre

Verso la fine di settembre ha luogo l’interessante manifestazione culturale “I dialoghi di Trani”, in cui intellettuali, politici e artisti prendono la parola su temi quali la paura (2018), la responsabilità (2019) o la sostenibilità (2021).

Consigli pratici: mangiare e bere

La ristorazione a Trani è varia e comprende sicure eccellenze (come Quintessenza) e molti locali che coniugano sapori della terra pugliese con attenzione alle materie prime secondo la filosofia Slow Food (ad esempio l’Osteria Frangipane) oppure scelgono di dare un tocco creativo e poco impegnativo alle ricette della nonna (come il Manima Bistrot). Se volete fare uno spuntino nel centro storico trovate locali senza pretese.

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