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Trekking a Lanzarote: gli itinerari escursionistici più belli

Francesca Lamperti

Francesca Lamperti

Lanzarote fa rima con natura selvaggia e sport adrenalinici, con panorami da sogno, vulcani e surf alla luce dorata del tramonto.

Non tutti sanno, però, che a Lanzarote si possono trovare anche alcuni dei trekking naturalistici più belli di tutte le isole Canarie, con sentieri che si snodano per tutta l’isola tra lava nera, crateri e scogliere a picco sull’Oceano.

Tra gli oltre 100 sentieri escursionistici segnalati, vi proponiamo allora quelli che vale assolutamente la pena percorrere se vi trovate a Lanzarote per una settimana.

Lanzarote, trekking tra i vulcani. Credits marako85 / Shutterstock
Lanzarote, hiking alla Caldera Blanca. Credits marako85 / Shutterstock
Caldera Blanca

Sicuramente il più conosciuto e apprezzato sia da abitanti del luogo che turisti, il sentiero che conduce alla Caldera Blanca è uno dei più iconici di tutta l’isola.

Con partenza da una strada sterrata vicino a Mancha Blanca, nei pressi dell’incredibile Parco nazionale di Timanfaya, il sentiero ha una lunghezza di circa 11 km e attraversa paesaggi a dir poco lunari: un’enorme distesa di lava ormai solidificata, l’azzurro dell’Oceano in lontananza e un silenzio assordante fino all’attrattiva principale del parco, la Caldera Blanca - niente meno che il cratere più grande e meglio conservato di Lanzarote!

Difficoltà: media

Durata: 3-4 ore di cammino

Caldera de los cuervos

Decisamente più semplice, anche per chi viaggia con bambini piccoli, il trekking per la Caldera de los Cuervos rappresenta una più che valida alternativa per chiunque desideri avventurarsi all’interno di un vulcano.

Questo sentiero ad anello, infatti, vi guiderà in un’esperienza totalmente immersiva: in meno di un’ora, passeggiando tra lapilli e pareti nero pece, arriverete al cuore del cratere, ammirando da vicino gli effetti di quelle eruzioni vulcaniche avvenute nel 1730 che hanno modificato per sempre l’aspetto paesaggistico dell’isola.

Se vi avanza tempo, nelle vicinanze non perdetevi una delle regioni vinicole più curiose del mondo, la Geria, in cui le viti vengono coltivate all’interno di profonde buche scavate nella distesa di lava.

Difficoltà: facile

Durata: 1 ora (andata e ritorno)

Risco de Famara. Credits Iryna Shpulak / Shutterstock
Risco de Famara. Credits Iryna Shpulak / Shutterstock
Risco de Famara

Se amate i belvedere, siamo certi che vi innamorerete letteralmente di questo trekking: partendo dalla spiaggia di La Famara – meta ambitissima dai surfisti! – dovrete percorrere un sentiero ricavato sulle imponenti scogliere sovrastanti, fino ad arrivare alla sommità dove potrete godere di una delle viste panoramiche più spettacolari del mondo sulla vicina isola La Graciosa!

Il sentiero non è tecnicamente complesso, ma l’altezza (le falesie raggiungono gli oltre 600 metri a picco sull’Oceano) e la presenza di alcuni tratti esposti in cresta potrebbero creare qualche difficoltà a chi soffre di vertigini. Fate attenzione anche alle condizioni del vento: prima di mettervi in marcia, informatevi bene sul meteo e prendete tutte le precauzioni del caso.

Difficoltà: medio-alta

Durata: dalle 3 alle 5 ore (ma ne vale davvero la pena!)

Lanzarote, Ruta Tremesana. Credits Giorgio Peripoli / Shutterstock
Lanzarote, Ruta Tremesana. Credits Giorgio Peripoli / Shutterstock
Timanfaya – Ruta Tremesana

Una delle aree più famose dell’isola, caratterizzata da una bellezza a tratti primordiale, quasi appartenente a un altro mondo, è sicuramente il Parco Nazionale di Timanfaya (unico parco geologico di tutta la Spagna, risultato delle ingenti eruzioni del XVIII secolo).

Tuttavia, trattandosi di un luogo protetto, per poterlo esplorare da vicino è necessario affidarsi a una guida locale, che vi accompagnerà lungo un percorso sicuro – la Ruta Tremesana - tra campi di lava e vulcani tutt’ora attivi nel sottosuolo, unendo interessantissime informazioni sulla storia passata di Lanzarote. 

Difficoltà: facile

Durata: meno di 3 ore

Montaña Roja

Nel punto più meridionale dell’isola, nelle vicinanze di Playa Blanca, è possibile affrontare un sentiero escursionistico adatto a tutti con splendide visuali sulla “sorella maggiore” Fuerteventura e le saline del Janubio.

Partendo dalla spiaggia e seguendo le indicazioni per la Montaña Roja, dovrete costeggiare il fianco destro della caldera vulcanica, nota per la particolare terra rossiccia e perché luogo di apparizione di diversi UFO e oggetti misteriosi non meglio identificati.

La passeggiata è di per sé piuttosto semplice e rilassante, ma senza molte protezioni dai raggi del sole: per questo motivo, munitevi di cappellino, crema solare e, soprattutto, molta acqua. Inoltre, tenete conto che l’orario migliore per salire in cima alla montagna è poco prima del tramonto, in modo da poter godere della luce migliore per scattare le vostre fotoricordo.

Difficoltà: facile

Durata: 1 ora

Lanzarote, Playa Papagayo. Credits SaraSoup / Shutterstock
Lanzarote, Playa Papagayo. Credits SaraSoup / Shutterstock
Femés-Papagayo

Se avete voglia di unire attività sportiva e relax, questo è il trekking decisamente più adatto a voi: partendo dal pittoresco villaggio di Femés in direzione delle amatissime spiagge di Papagayo, si attraversa un paesaggio arido e collinare, ma molto suggestivo, fino ad arrivare alle incredibili tonalità turchesi tipiche della costa sud.

La destinazione finale, ovvero le spiagge di Papagayo dalla caratteristica forma a mezzaluna, sono molto rinomate per la sabbia dorata e le tranquille acque cristalline che le rendono una meta molto gettonata: partite la mattina presto o nel tardo pomeriggio, in modo da raggiungerle nei momenti di minor afflusso turistico.

Difficoltà: media

Durata: 4-5 ore (circa 12 km)

GR131

Infine, per i più temerari che non si spaventano all’idea di affrontare un viaggio a piedi itinerante, il bellissimo quanto impegnativo sentiero GR131 permette di percorrere tutta l’isola da sud a nord, attraversando i luoghi più significativi e autentici di Lanzarote per la bellezza di 70 km complessivi.

Ovviamente, si tratta di un’alternativa che richiede un maggior sforzo fisico e una più attenta pianificazione giornaliera, eppure rappresenta forse il modo migliore per scoprire tutto ciò che l’isola canarina ha da offrire.

Difficoltà: media

Durata: dai 5 giorni in su (a seconda del proprio ritmo e della pianificazione delle tappe)  

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