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Trieste, 5 motivi per organizzare un viaggio

Trieste si trova laggiù ad Est, incastonata tra il Mar Adriatico e le aguzze montagne del Carso, spazzata dalla bora e prossima al confine con la Slovenia. A Trieste bisogna andarci apposta, non è un luogo di passaggio: ecco cinque motivi per partire alla scoperta della città di Trieste.

Piazza Unità d'Italia
Piazza Unità d'Italia
Trieste asburgica? Piazza Unità d'Italia

Una delle più iconiche d’Italia, sotto il dominio asburgico era nota come Piazza Grande, è oggi la principale piazza principale della città di Trieste. Affacciata sul mare, Piazza Unità d’Italia si trova ai piedi del colle di San Giusto, e funge da spartiacque tra il Borgo Giuseppino e il Borgo Teresiano.

È circondata da struggenti palazzi e contornata da caffè, come l’antico Caffè degli Specchi, dove ci si può sentire catapultati in un’altra epoca.

Piazza Unità d’Italia, inoltre, è un luogo che ha visto passare la Storia: nel 1938 le tristemente note leggi razziali promulgate dal duce e nel 1954 si festeggiò il ritorno di Trieste all’Italia.

Castello di Miramare © Claudia Pezzetti
Castello di Miramare © Claudia Pezzetti
Trieste romantica: Miramare

L’Arciduca d’Austria e imperatore del Messico Massimiliano d’Asburgo-Lorena volle costruire per sé e la moglie Carlotta del Belgio una suntuosa dimora: il Castello di Miramare, a circa sei chilometri da Trieste. Il castello si ispira ai castelli spagnoli ed è circondato da un meraviglioso parco, dove si ammirano una notevole varietà di piante che arrivano dai viaggi intorno al mondo dell’Arciduca. Nel castello si apprezzano gli arredi originali, i mobili, i suppellettili e i preziosi dipinti. Dopo la tragica morte in Messico dell’Arciduca Massimiliano, il Castello di Miramare fu abitato dal Duca Amedeo d’Aosta di Savoia, il quale rimosse i simboli asburgici e disseminò il castello di simboli sabaudi. Però, nel castello è ancora possibile ammirare moltissime ananas, nelle tappezzerie e intagliate su legno, uno dei simboli prediletti dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo-Lorena.

Trieste medievale: la cattedrale di San Giusto

Sono ricchissime le testimonianze storico-artistiche dell’epoca medioevale a Trieste. Tra i tanti monumenti che ricordano quell’epoca, colpisce il visitatore la Cattedrale di San Giusto (XI-XIV secolo) che s’innalza sull’omonimo colle, dal quale si ha una vista meravigliosa sulla città di Trieste. Sorta sulle vestige di un edificio d’epoca romana, la Cattedrale presenta tre navate, con un rosone centrale maestoso, mentre nell’abside centrale vi è un affresco del Quattrocento e nelle absidi laterali due splendidi mosaici d’epoca bizantina.

Trieste, Tempio serbo-ortodosso © Claudia Giromondolibri
Trieste, Tempio serbo-ortodosso © Claudia Giromondolibri
Trieste multi confessionale: greci, serbi ed ebrei

Nella città di Trieste i culti religiosi convivono pacificamente. Tra gli edifici più affascinanti da visitare ci sono: la Chiesa Greco-Orientale di San Nicolò, un tempio eretto sulle Rive nel 1787, quando al porto di Trieste approdavano molti bastimenti dal Levante (inoltre, San Nicola è il patrono degli armatori e di coloro che lavorano in mare), magnifica l’iconostasi lignea che appare appena varcata la soglia; la Chiesa serbo-ortodossa di S. Spiridione, luogo di culto per la comunità serba di Trieste, realizzata nel 1868, la cui struttura ricorda lo stile bizantino delle chiese orientali; infine, il Tempio Israelitico, la sinagoga attiva di Trieste, inaugurata nel 1912, uno dei più grandi e maestosi d’Europa, contraddistinto da elementi orientaleggianti e caratteristici rosoni che disegnano la stella di David, la quale subì devastazioni importanti nel corso dell’epoca nazi-fascista.

Trieste, Molo Audace © Claudia Pezzetti
Trieste, Molo Audace © Claudia Pezzetti
Trieste e i suoi colori

Dopo tanto passeggiare, dopo tanta cultura, arte e storia, è necessario fare un salto al Molo Audace per il tramonto, vera istituzione per i triestini. Il Molo Audace, sulle Rive a due passi da Piazza Unità d’Italia e dal Canal Grande, deve il suo nome alla prima nave della Marina Italiana che entrò nel porto di Trieste nel 1918: il cacciatorpediniere Audace.

Da qui si possono godere i meravigliosi tramonti sul mare, poiché il Molo Audace guarda ad Ovest. E immersi tra i colori del tramonto si conclude la nostra passeggiata triestina. 

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