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Viaggio in Molise: 5 luoghi che vi conquisteranno

Il Molise è forse uno dei pochi posti ancora poco conosciuti della nostra bella Italia. Uno di quei luoghi dove è possibile perdersi per ore in mezzo alla natura, girovagando senza meta tra le campagne e scoprendo scorci meravigliosi curva dopo curva. Una regione che ha tutto, dal mare alle montagne, dall’arte alla cultura. Una terra unica che oggi vi vogliamo raccontare.

Un dolce panorama di Campobasso
Un dolce panorama di Campobasso
Campobasso, la 'metropoli' molisana

Campobasso, con le sue origini longobarde, è la città più popolosa e il capoluogo del Molise. Prendetevi almeno mezza giornata per passeggiare nel suo centro storico, in un dedalo di viuzze incastonate tra palazzi, chiese e torri.

Salite poi verso la parte più alta della città, lungo una scalinata con vista panoramica sulla vallata circostante. Lungo la salita incontrerete la Chiesa di San Bartolomeo, risalente alla metà del XIII secolo, e la Torre Terzano. Secondo una leggenda, qui si consumò una triste storia d’amore. Nel XVI secolo, le due famiglie più potenti di Campobasso erano in guerra, ma l’amore non conosce confini e i figli delle rispettive famiglie, Delicata e Fonzo, si innamorarono. Il padre della fanciulla, scoperta la segreta storia d’amore, rinchiuse la figlia nella torre e Fonzo, disperato, cercò di dimenticarla arruolandosi nell’esercito. Delicata morì e il suo amato, scoperta la triste notizia, si fece frate.

Un buon momento per visitare Campobasso è durante il Corpus Domini, quando per le vie della città sfilano i Misteri. Si tratta di rappresentazioni allegoriche della Bibbia, costruiti in una lega ferrea leggera e resistente e trasportati a spalla da diversi portatori.

Lungomare di Termoli | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Lungomare di Termoli | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Termoli e i suoi trabucchi

Termoli è la città più importante della costa molisana, luogo d’incontro del 42° parallelo Nord e del 15° meridiano Est. Prendetevi qualche ora per visitare il suo borgo antico, un continuo incrociarsi di viuzze e stradine che portano fino a Piazza Duomo con la sua Cattedrale di Santa Maria della Purificazione. Qui, tra un vicolo e una viuzza, si trova uno dei vicoli più stretti al mondo, il Rejecélle, per il quale è possibile passare solamente di traverso.

Dirigetevi poi verso la costa, dove troverete un susseguirsi di casette colorate affacciate sul mare. Visitate il Castello Svevo con la sua cinta muraria, il simbolo di Termoli, costruito in epoca normanna. Passeggiando sul lungomare troverete i trabucchi, antiche macchine da pesca interamente in legno.

Agnone - Campane della Fonderia Pontificia Marinelli e Museo Internazionale della Campana | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Agnone - Campane della Fonderia Pontificia Marinelli e Museo Internazionale della Campana | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Agnone, la città delle campane

Agnone, conosciuta come la città delle campane, sorge sui resti di un’antica città sannitica che portava il nome di Aquilonia. È una piccola città ricca di artigiani, famosi per la lavorazione del rame e delle sue leghe. Visitate l’antica Fonderia Pontificia Marinelli, fondata intorno all’anno 1000, per assistere all’intero ciclo di lavorazione di una campana. Adiacente alla fabbrica si trova il Museo Internazionale della Campana, che ospita la più vasta collezione al mondo di bronzi sacri e la campana dell’anno 1000.

Visitate il centro storico di Agnone, fino ad arrivare al quartiere Ripa, soprannominato il borgo veneziano. Non perdetevi una visita alla Chiesa di San Francesco, costruita nel 1343 e inserita nei monumenti nazionali di interesse storico.

Un buon momento per visitare Agnone è durante la ‘ndocciata, una tradizione contadina pagana diffusasi intorno all’anno 1000. Durante la notte di Natale si camminava lungo le vie cittadine, passando da un luogo di culto ad un altro, con un lungo mantello nero e dei rami di abete bianco e ginestre intrecciati, incendiati e disposti a ventaglio per illuminare la strada.

Interno della Cattedrale di Isernia | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Interno della Cattedrale di Isernia | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Isernia, culla di cultura, arte e storia

Isernia è una città ricca di storia, arte e cultura ed è il punto di partenza per numerosi trekking che si possono fare sull’Appennino. Passeggiate nel suo centro storico, partendo dall’Arco di San Pietro fino alla Cattedrale dedicata a San Pietro Apostolo. Sorge sui resti di un antico tempio pagano italico del III secolo a.C.. dedicato a Giove, Minerva e Giunone, visibile grazie ad una pavimentazione in vetro installata dopo il restauro post guerra.

Il simbolo di Isernia è la Fontana Fraterna, nel cuore del centro storico, considerata una delle fontane più belle d’Italia. Un altro luogo storico è l’Acquedotto Romano, realizzato intorno al III secolo. Serviva per incanalare l’acqua all’interno di un pozzo, per poi rifornire d’acqua le fontane e le abitazioni della città.

Il monumento più antico della città è il Convento di Santa Maria delle Monache con la sua chiesa. Al suo interno oggi è ospitato un museo archeologico contenente reperti storici di tutta la regione. La Chiesa di Santa Chiara è invece la più importante di Isernia. Realizzata intorno al 1300, al suo interno custodisce la statua dell’Addolorata.

Abbazia Benedettina di San Vincenzo al Volturno | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Abbazia Benedettina di San Vincenzo al Volturno | Credit Elisa Polini e Luca Landoni
Castel San Vincenzo e la sua Abbazia

Castel San Vincenzo è un piccolo borgo medievale che si affaccia sulle acque cristalline di un piccolo lago. Poco lontano si trova l’Abbazia Benedettina di San Vincenzo al Volturno, in località Rocchetta, forse uno dei luoghi più conosciuti del Molise. L’area in cui sorge è frequentata sin dall’epoca tardo romana, come dimostrano i resti di una chiesa e di un’area sepolcrale rinvenuti e risalenti al V-VI secolo d.C. L’abbazia risale all’VIII secolo d.C. ed è stata costruita da tre nobili beneventani alla ricerca di un luogo dove dedicarsi alla vita ascetica.

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