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Un van per la Toscana - seconda parte. Viaggio tra borghi nascosti, arte e buon vino dalla Val di Cecina al Chianti

francesco giro

Francesco Giro

Oggi vi racconto la seconda parte del mio viaggio on the road nelle meravigliose terre toscane, da sud a nord, dalla Val Cecina fino alla Valle del Chianti, passando per… no, non corriamo troppo! Gustiamoci l’itinerario chilometro dopo chilometro. Allacciate le cinture e… si parte!

Il viaggio continua. Credits Francesco Giro
Il viaggio continua. Credits Francesco Giro
Giorno 3 – Val Cecina: l’Abbazia di San Galgano, Volterra e Borgo San Giusto

A 35 km sud da Siena, nel bel mezzo del nulla, si nasconde l’Abbazia di San Galgano, uno dei luoghi di culto (sebbene ormai “ex”) più belli che mi sia mai capitato di incontrare. Non è per nulla semplice spiegare a parole quanto bene faccia agli occhi – e non solo – la maestosità di questa chiesa 'scoperchiata'. E allora andateci, conoscetela di persona, perché non ve ne pentirete. Difficilmente sarà di strada nel vostro itinerario, ma non esitate a ritagliarvi un po’ di tempo per questa deviazione obbligata.

Volterra al tramonto. Credits Francesco Giro
Volterra al tramonto. Credits Francesco Giro

Dal luogo religioso più suggestivo di Toscana a quello più… magico. Le mura di Volterra hanno infatti ospitato alcune scene di Twilight, la famosissima saga di vampiri con protagonisti Edward Cullen e Bella Swan. Qui non troviamo solo le preziose testimonianze del suo passato (piazza dei Priori, Palazzo Viti, le rovine del Teatro romano…), ma anche mastodontiche istallazioni di arte contemporanea che ne adornano il paesaggio circostante. L’artista Mauro Staccioli, originario di Volterra, ha lasciato alla sua città natale gran parte delle opere ambientali minimaliste che l’hanno reso celebre, come i lunghi steli colorati di Al bimbo che non vide crescere il bosco, l’ellisse di Primi Passi, il Tondo Pieno o Anello: quest’ultimo, appena fuori dal centro, è un tondo aperto da poter sfruttare come cornice per le proprie istantanee.

Le storiche insegne di Borgo San Giusto. Credits Francesco Giro
Le storiche insegne di Borgo San Giusto. Credits Francesco Giro

Che siate in van – quindi alla ricerca di un’area di sosta tranquilla ed economica – o in macchina, alla ricerca di una camera, Volterra potrebbe aver esaurito le sue possibilità. Per questo scegliamo di spostarci nel vicinissimo Borgo San Giusto, capace di rivelarsi l’ennesimo diamante grezzo in attesa di essere scoperto. Durante la passeggiata serale per le vie del piccolo e floreale centro, le cui insegne dei negozi sembrano averlo fermato negli anni ’80, ci imbattiamo nella sagra di paese al Circolo ARCI San Giusto: salumi, fiorentina e rosso toscano come se piovesse. La scelta più azzeccata di tutto il nostro viaggio!

San Gimignano, la città delle 100 torri. Credits Francesco Giro
San Gimignano, la città delle 100 torri. Credits Francesco Giro
Giorno 4 – Valle del Chianti: San Gimignano e Greve in Chianti

Percorrendo la famosa e panoramica Chiantigiana, la strada regionale 222 che collega Siena a Firenze, ci lasciamo guidare lungo un percorso enogastronomico fatto di vigneti, colline verdi, strade bianche e paesini da favola. Sulla cartina abbiamo cerchiato San Gimignano: la 'Città delle 100 torri', così soprannominata per via dei suoi inconfondibili torrioni medievali, è il luogo perfetto per rifocillarci con le delizie della Valle del Chianti. Perdersi tra i profumi del centro storico è facile, grazie a enoteche piene di deliziosa Vernaccia e paninoteche a dir poco succulente (da provare la focaccia con porchetta!). Ma ciò che vi resterà dentro di San Gimignano sarà senza dubbio la visita al museo di arte contemporanea Galleria Continua. Questa suggestiva “catena” di musei – oggi presenti anche a Pechino, L’Avana, San Paolo, Parigi e Roma – nasce proprio nel 1990 a San Gimignano, dall’idea di tre amici del posto.

Le colline intorno a Greve in Chianti: un cielo magrittiano. Credits Francesco Giro
Le colline intorno a Greve in Chianti: un cielo magrittiano. Credits Francesco Giro

Il profumo del Chianti ci attrae nella vicina Greve, piccolo paesino che fa del buon vino il suo principale motore economico. L’unica cosa che mi sento di consigliare qui è una veloce tappa al Museo del vino, capace di raccontare attraverso le sue mura una (buonissima) storia centenaria. E poi? Comprate una bottiglia di Chianti e dirigetevi appena fuori Paese, direzione cimitero cittadino, per concludere il tour con un picnic tra i caratteristici cipressi toscani, immortalando le verdi campagne della terra di Dante che si estendono a perdita d’occhio. Per noi è giunto il momento di staccare le chiavi dal quadro del van, ma per voi che partite… Buon viaggio!

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